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Albenga, terreni incolti lasciati al degrado. L’assessore Andreis: “Pulizia o sanzioni in arrivo”

Albenga. Terreni incolti lasciati al degrado ad Albenga: diverse le segnalazioni arrivate alla polizia municipale di Albenga. La crescita incontrollata di erbe infestanti stanno compromettendo i terreni regolarmente coltivati.

Una situazione di degrado che vede la presenza di rettili e roditori, con relativi problemi igienico-sanitari e senza contare il possibile rischio incendi per l’avvicinarsi della stagione calda. Per questo l’assessore comunale all’agricoltura Alessandro Andreis invita i proprietari od affittuari dei terreni di provvedere alla pulizia e sfalciamento, oltre che per motivi di decoro, anche in applicazione del regolamento comunale di Polizia Rurale che prevede l’emissione di  sanzioni nei casi di accertata violazione.

Da parte della polizia municipale di Albenga scatteranno controlli a tappeto.

Commenti

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  1. Scritto da hadrianus

    Non vedo proprio cosa centri Stalin con la pulizia dei terreni ! a mio avviso si tratta di un provvedimento che non può che far bene alla comunità.
    Stalin o non Stalin la crescita di roditori, rettili ed infestanti vari non mi sembra salutare averli vicino casa e la presenza di erbacce incolte non mi sembra una buona immagine per la città e d’intorni.
    Bene ha fatto l’assess. all’agricoltura a procedere d’autorità visto che il privato se ne frega ma pretende dalla amministraz. che tutto funzioni a dovere.

  2. pinco
    Scritto da pinco

    Altro chè! Dopo la lotta ai criminali neri che vendono abusivamente e aver accontentato i commercianti, dopo aver fatto promesse sull’IMU agricola, adesso anche le misure coercitive a chi possied eun pezzo di terra… Il prossimo passo quale sarà? Bravo “compagno”!

  3. Scritto da jack667

    Finalmente qualche provvedimento sensato.

  4. pinco
    Scritto da pinco

    La lotta alla proprietà privata continua. Dopo le imposte patrimoniali tanto care agli ex compagni, ad Albenga applicate senza alcuna remora, dopo le musse colossali sull’IMU dei terreni agricoli, il post stalinismo che adesso si chiama liberal-socialismo procede spedito come un missile sovietico.
    Negli anni 20 accadeva questo (se lo conosci lo eviti):
    Stalin ispirandosi all’idea che una qualunque socializzazione è una forma di socialismo, iniziò alla fine degli anni 20 una campagna senza precedenti di concentrazione dei contadini nei COLCOS, non esitando a sterminare fisicamente, civilmente e moralmente quanti si mostravano poco entusiasti verso questi provvedimenti. Egli giustificava l’inasprimento della lotta di classe asserendo che nella società vi erano ancora elementi borghesi ostili al socialismo e fece suo il principio trotskista secondo cui quanto più si sviluppa il socialismo, tanto più aumenta la lotta di classe.
    Come un rullo compressore egli distrusse almeno 3 milioni di nuclei familiari contadini e determinò il crollo della produzione agricola. Fame e carestie decimarono milioni di persone. DIssero che questo fu un prezzo necessario da pagare al “progresso della società” fornendo dati e statistiche accuratamente manipolati.
    Dato che le radici sono queste, permetteteci di preccuparci un pco, anche se adesso ridete quando vi si richiama alle vostre radici ideologiche, ancorchè soppiantate dalle peggiori declinazioni del capitalismo social-liberista.