Meeting

Albenga, all’auditorium San Carlo un incontro su agricoltura sociale e piano di sviluppo rurale

San Carlo

Albenga. L’agricoltura sociale entra a far parte del ricco programma di eventi collegati all’edizione 2015 di “Fior d’Albenga”. Ciò avverrà attraverso una serie di appuntamenti che si terranno presso l’Auditorium San Carlo di Albenga. Il primo di questi è previsto per mercoledì alle 17 e tratterà del nuovo “Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020”, con un occhio di riguardo per il tema dell’agricoltura sociale e con un’analisi diretta degli incontri che i rappresentanti delle istituzioni hanno recentemente avuto a Bruxelles.

Sarà l’occasione anche per far conoscere ed entrare nel merito di quali saranno le nuove procedure, i fondi strutturali e i nuovi finanziamenti per gli agricoltori e il florovivaismo. Saranno presenti, il Sindaco Giorgio Cangiano, l’assessore all’agricoltura Alessandro Andreis, Arcadia e, direttamente dalla Regione Liguria ad introdurre e delineare più nel dettaglio le nuove direttive Psr, i relatori esperti Riccardo Iannone, Roberto Barichello, Marco Capurro.

L’agricoltura sociale è una nuova pratica che attraverso iniziative promosse in ambito agricolo e alimentare da aziende agricole ma anche cooperative sociali, intende favorire il reinserimento terapeutico di soggetti svantaggiati nella comunità e al contempo  valorizzare un territorio, recuperando terreni incolti e ponendo l’accento sui prodotti tipici. Si tratta, in sintesi, di un vero e proprio strumento operativo attraverso il quale i governi regionali e locali (in maniera diretta o attraverso associazioni preposte) possono applicare le politiche del welfare in ambito territoriale, coinvolgendo una pluralità di soggetti giuridici, enti, aziende agricole e cittadini.

Proprio queste motivazioni hanno spinto numerosi Comuni, insieme ad enti privati e a cooperative ad unirsi per dare vita al progetto “Kilometri 0” finanziato dal Fondo Sociale Europeo, il cui scopo, oltre a quelli precedentemente indicati, è quello di costituire una cooperativa agricola sociale. L’agricoltura sociale si basa pertanto sull’interazione diretta tra il mondo agricolo e quello del cosiddetto del “terzo settore” coinvolgendo insieme sia il settore privato che quello pubblico a tutti i possibili livelli territoriali. Se è ormai universalmente condivisa l’idea che il recupero e la salvaguardia di un territorio deve coinvolgere il tessuto socio-economico della popolazione che vi risiede, l’Agricoltura sociale vuole ulteriormente sviluppare tutte le possibili forme di sinergia, coniugando impresa e lavoro con i servizi (socio-sanitari) innovativi diffusi sul territorio.

La Liguria, sin dal 2013, è stata protagonista di questo argomento, perché con la Legge 36/2013 ha ufficializzato la volontà di intraprendere la direzione dell’Agricoltura sociale, creando una Legge tra le più innovative in Italia in materia e delle Linee Guida specifiche, che consentono di apprezzare lo sforzo normativo volto in questa direzione.

Un’occasione quindi per tutti gli interessati, addetti ai lavori e non, di confrontarsi con questo importante tema che sarà protagonista nel futuro dell’agricoltura ligure.

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