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Al cimitero di Zinola di Savona ricordata la figura di Giuseppina Ghersi

Cerimonia per ricordare una pagina di storia "dimenticata"

Savona. Un gruppo di cittadini di Savona e provincia si sono radunati spontaneamente presso il camposanto di Savona nel quartiere di Zinola per ricordare Giuseppina Ghersi, proprio davanti alla sua tomba. Prima di entrare nel recinto del cimitero hanno srotolato uno striscione e quindi hanno raggiunto la tomba della ragazza deceduta partecipando ad una breve cerimonia religiosa officiata da un sacerdote, Don Lupino della Parrocchia di San Dalmazio, il quale ha dato la Benedizione a questa povere spoglie.

“La figura di questa adolescente è molto nota a Savona, ma è poco menzionata e ricordata dalle Istituzioni locali, perché fu assassinata, dopo inaudite sevizie, da tre partigiani comunisti che non fecero neppure un giorno di galera per questo efferato omicidio. Ancora oggi, si tenta di negare le circostanze di questo omicidio, facendolo passare come un episodio della lotta di Liberazione per salvare il buon nome della Resistenza ma con scarsi risultati anche perché Giuseppina Ghersi non è l’unico caso accaduto a Savona”, ricorda Roberto Nicolick.

A questa cerimonia hanno partecipato una cinquantina di persone e alcuni esponenti delle Istutuzioni come l’ex presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza. Ha partecipato lo stesso Nicolick che su Giuseppina Ghersi ha anche scritto un libro in cui racconta tutta la vicenda.

Commenti

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  1. Scritto da Sergio Sanguineti

    E questa, insieme con la sparizione della famiglia Biamonti, rappresenta una delle più scabrose ed irrisolte vicende della “premiata medaglia d’oro” Savona, in cui ben malvolentieri (con malcelato digrignanento di denti) so preferisce non parlare o, meglio, svicolare dalla trattazione, della quale – pare – esista un mai aperto fascicolo ben custodito in blindato armadio adeguatamente sigillato… Eh, “democratici” antifa?…