Savona, volatili agonizzanti sopra un balcone: sequestrate "granaglie colorate" - IVG.it
Animali avvelenati

Savona, volatili agonizzanti sopra un balcone: sequestrate “granaglie colorate”

La polizia municipale e le guardie zoofile dell'Enpa stanno indagando sull'accaduto per identificare il responsabile

Savona. Ennesimo caso di animali avvelenati segnalato dall’Enpa. Stavolta è successo in via Brilla, nel quartiere di Zinola, dove alcuni volatili sono stati soccorsi agonizzanti sopra un balcone al secondo piano di una palazzina.

“I volontari della Protezione Animali sono stati chiamati da alcuni residenti per la scena penosa di diversi uccelli che si dibattevano agonizzanti sul terrazzo di un appartamento, probabilmente vuoto da tempo” spiegano dall’associazione.

“Per poterli recuperare sono dovuti intervenire i vigili del fuoco, che hanno trovato granaglie colorate di cui gli animali si stavano cibando; su disposizione del magistrato di turno i pompieri hanno ripulito il balcone e consegnato alla Polizia Municipale le sostanze sospette da fornire all’Istituto Zooprofilattico per le analisi. I corpi di alcuni animali, passeri, tortore e colombi, sono stati segnalati nelle vicinanze, mentre nei giardini poco lontani un cane era morto nei giorni scorsi a causa di un boccone avvelenato. I volatili recuperati ancora vivi, cinque colombi, sono ora in cura presso la nostra sede e stanno lentamente riprendendosi” spiegano dall’Enpa.

“Nel frattempo la polizia municipale e le Guardie Zoofile dell’associazione animalista stanno esaminando la posizione della proprietaria dell’appartamento, che risiede nell’entroterra e pare non sopporti la presenza degli animali. Se venisse accertata la sua responsabilità, i reati previsti sono il maltrattamento e l’uccisione di animali ed il getto di sostanze pericolose; disporre sostanze velenose sul balcone di casa è non solo un atto crudele ma inutile e rischioso, perché attira animali di diverse specie invece di allontanarli” spiegano i volontari dell’Enpa.

“I soggetti colpiti vanno poi a posarsi nei dintorni e spesso vomitano parte del cibo, contribuendo a diffondere il veleno, con grave pericolo anche per chi, come i bambini, potrebbe venirne involontariamente a contatto (poco distante si trovano una scuola ed un asilo)” concludono dall’Enpa.

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