Operazione "Seatbelt", in otto nella rete della polizia stradale - IVG.it
Sicurezza stradale

Operazione “Seatbelt”, in otto nella rete della polizia stradale

Controlli mirati all'uso delle cinture e dei seggiolini per bambini in tutta la provincia

polizia stradale

Savona. Sette multati per non aver allacciato le cinture anteriori e una contravvenzione per non aver allacciato le cinture del passeggero seduto sui sedili posteriori. Complessivamente sono 40 i punti decurtati dalle patenti di guida di otto automobilisti incappati nella rete della polizia stradale di Savona ha ha appena concluso l’operazione “Seatbelt”(cinture di sicurezza).

Il comando provinciale della polstrada ha predisposto su tutto il territorio savonese controlli mirati, per reprimere il mancato utilizzo dei sistemi di ritenuta in genere ed elevare gli standard di sicurezza stradale. “Lo scopo della campagna “Seatbelt” – spiega il comandante Giovanni Legato – era quello di verificare efficacemente , su tutte le arterie europee di grande viabilità, il rispetto del corretto utilizzo delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta, anche con particolare riguardo ai seggiolini per bambini, da parte di conducenti e occupanti  di veicoli a motore. Possiamo dire sicuramente dire che questa infrazione è calata, ma purtroppo sulle strade continuiamo a vedere automobilisti e motociclisti che usano, come se niente fosse, il telefonino non solo per chiamare ma anche per mandare messaggi e usare applicazioni”.

Una brutta abitudine che, è ben ricordare, comporta anche delle pesanti sanzioni: non solo vengono decurtati punti dalla patente, ma si rischia di perderla se questo genere di infrazione viene commessa due volte nel giro di un anno. Quanto all’operazione “Seatbealt” va sottolineato che questa è stata avviata dalla rete internazionale “Tispol” nata tra le polizie stradali nel 1996 sotto l’egida dell’Unione Europea, alla quale oggi aderiscono i 29 Paesi europei tra cui tutti gli Stati membri, oltre alla Svizzera e alla Norvegia, con la Serbia con status di osservatore.

Un’organizzazione che ha come obiettivo quello di ridurre il numero di vittime della strada e degli incidenti stradali anche attraverso operazioni internazionali congiunte di contrasto delle violazioni e campagne “tematiche” in tutta Europa, all’interno di specifiche aree strategiche.

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