Mauro Boerchio, da vice Aresti alle isole Vanuatu col sogno di sfidare il Real Madrid - IVG.it
Portiere dell'altro mondo

Mauro Boerchio, da vice Aresti alle isole Vanuatu col sogno di sfidare il Real Madrid

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Savona. Dal mare della Riviera ligure alla sfida al Real Madrid. Un sogno dell’altro mondo.

Un sogno anche molto molto ambizioso quello cullato da Mauro Boerchio, in segreto ma non troppo, mentre si gode, nel frattempo, gli splendidi scenari dell’Australia.

Ventisei anni, passato (quasi) inosservato alla corte di mister Corda offuscato dalla presenza di un “certo” Simone Aresti, l’ex numero 12 savonese è fuggito all’estero.

Il portiere, nato a Broni e con un passato anche nel Bari di Antonio Conte, si è spinto fino all’arcipelago di Vanuatu ai confini più remoti dell’orbe pallonaro per giocare nell’FC Amicale.

In realtà, più che di una fuga di “cervelli” all’estero, si è trattata di una scelta. A raccontarlo è stato proprio l’ex giocatore biancoblù al giornale ‘Il fatto quotidiano’: “Dalla mia camera vedo un campo da golf e una splendida spiaggia, confine di un mare da sogno” racconta Boerchio.

Niente male per un ragazzo che, nel calcio italiano che conta, non era riuscito a sfondare: “Mi ha portato qui Marco Banchini, che in passato ha allenato a Vigevano”, continua sempre sulle pagine de ‘Il fatto quotidiano’.

“Qui si fa sul serio: a maggio l’FC Amale ha perso l’accesso al Mondiale per Club in Marocco solo all’atto conclusivo contro l’Auckland City”.

E sarebbe stata un’impresa notevole poter giocare contro le più forti squadre mondiali: “É sempre emozionante competere su un palcoscenico continentale – dice Mauro Boerchio – Inoltre, siamo in finale nella coppa nazionale e terzi in campionato ma sono convinto che riusciremo a rialzarci. L’Italia? Rimane sempre nel mio cuore”, conclude il portiere.

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