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Loano, il sindaco Luigi Pignocca emette un’ordinanza contro la processionaria del pino

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Loano. Il sindaco di Loano Luigi Pignocca ha emesso un’ordinanza di “lotta obbligatoria contro la processionaria del pino”.

“Con l’arrivo della stagione primaverile – ricordano da Palazzo Doria – si ripresentano le condizioni favorevoli per la proliferazione e la diffusione di animali infestanti, in particolare la ‘processionaria del pino’ (Traumatocampa pityocampa). La lotta contro la processionaria del pino è obbligatoria su tutto il territorio nazionale, poiché costituisce una minaccia per la produzione o la sopravvivenza di alcune specie arboree e può costituire un rischio per la salute delle persone e degli animali”.

Questo perché “dalle forme larvali di questi insetti infestanti possono avere effetti sanitari negativi sulle persone che risiedono o frequentano le aree interessate da tale infestazione, in quanto i peli sono fortemente urticanti e pericolosi al contatto, sia cutaneo che delle mucose degli occhi e delle vie respiratorie, soprattutto in soggetti particolarmente sensibili”.

Per questo motivo, il primo cittadino ha emesso un documento con il quale ordina “a tutti i proprietari di aree verdi e agli amministratori di condominio, che abbiano in gestione aree verdi private sul territorio comunale, di effettuare entro il 17 marzo tutte le opportune verifiche ed ispezioni sulle piante che si trovano nelle loro proprietà, al fine di accertare la presenza di nidi della processionaria del pino”.

Alcune specie di alberi sono particolarmente sensibili e soggette agli attacchi dell’insetto: tra queste il pino domestico (Pinus pinea), il pino d’Aleppo (Pinus halepensis), il pino silvestre (Pinus sylvestris), il pino nero (Pinus nigra), il pino strobo (Pinus strobus) e alcune specie di cedro come il cedro del Libano (Cedrus libani), il cedro dell’Atlante (Cedrus atlantica) e il cedro dell’Himalaya (Cedrus deodara).

Nel caso si riscontrasse la presenza di nidi della processionaria, i proprietari delle piante dovranno immediatamente intervenire con la rimozione e la distruzione degli stessi nidi e con l’attivazione della profilassi attraverso ditte specializzate.

Tutte le spese per la disinfestazione sono a carico dei privati, che non potranno in alcun modo “conferire” i nidi nei cassonetti. Chi non rispetterà l’ordinanza potrà essere multato fino a 500 euro.

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