Albenga, Tomatis replica a Ciangherotti: "Lo striscione del Giro autorizzato dalla Soprintendenza. Nessun danno alla torre" - IVG.it
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Albenga, Tomatis replica a Ciangherotti: “Lo striscione del Giro autorizzato dalla Soprintendenza. Nessun danno alla torre” fotogallery

Albenga. “Ancora una volta Eraldo Ciangherotti parla senza informarsi. Secondo lui noi avremmo mai potuto appendere uno striscione alla torre civica senza prima chiedere l’autorizzazione alla Sovrintendenza? Certo che no”.

E’ senza mezzi termini la replica del vice-sindaco di Albenga Riccardo Tomatis alle insinuazioni fatte dal consigliere di Forza Italia Eraldo Ciangherotti, che ieri aveva affermato che lo striscione promozionale per il Giro d’Italia era stato affisso alla facciata della torre civica utilizzando ancoranti che avevano danneggiato le pietre del monumento storico.

La replica del Comune non si è fatta attendere: “Un’intera città si unisce per fare della Tappa del Giro d’Italia un’occasione di rilancio e crescita con le tante associazioni e le attività produttive impegnate in questo grande sforzo collettivo che possa fare di questo grande evento la spettacolare vetrina del nostro territorio e con i sindaci di altre cinque città come Alassio, Andora, Finale Ligure, Laigueglia, Villanova d’Albenga a scommettere, tutte insieme con Albenga, nella riuscita della manifestazione che darà grande risalto anche mediatico. Tutti uniti, ma una voce fuori dal coro punta dritto al cuore del Giro con dichiarazioni e comunicati stampa”.

La voce, ovviamente è quella di Ciangherotti. La quale oggi deve fare i conti con la replica e la dura presa di posizione di Tomatis: “E’ ovvio che se la soprintendenza ha autorizzato il posizionamento dello striscione significa che è sicura che non si arrecherà alcun danno all’edificio. Nel posizionare lo striscione pubblicitario sono stati utilizzati mezzi di ancoraggio che una volta rimossi garantiscono la possibilità di ripristinare senza alcun danno il monumento. Non solo: su indicazione proprio della soprintendenza, i mezzi di fissaggio sono posizionati tra un mattone e l’altro proprio per non creare alcun danno. Oppure Ciangherotti si ritiene più esperto della soprintendenza? Non sapevo che si intendesse anche di beni monumentali, ma se ha così a cuore i beni monumentali di Albenga, allora inizi a cercarsi un altro parcheggio #iostoconileoni”.

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