Alassio, processo "Zero Beach": chieste due condanne - IVG.it
Verso la sentenza

Alassio, processo “Zero Beach”: chieste due condanne

A giudizio ci sono l'ex assessore comunale alassino Rocco Invernizzi e l'imprenditrice Chiara Ravera

Alassio - zero beach

Alassio. Due anni di reclusione per l’ex assessore al Demanio del Comune di Alassio Rocco Invernizzi, e otto mesi per la titolare dello stabilimento balneare “Zero Beach” Chiara Ravera. Sono le richieste di condanna avanzate questa mattina in tribunale dal pm Cristiana Buttiglione nell’ambito del processo per i presunti abusi compiuti intorno alla struttura di Punta Murena.

Le accuse per gli imputati (difesi dagli avvocati Franco Vazio e Maurizio Frizzi) sono di interesse privato in atti d’ufficio e falso in relazione ai lavori eseguiti nel 2009 nello stabilimento “Zero Beach”. Questa mattina in aula si è conclusa la discussione del processo che è stato poi rinviato al prossimo aprile per le repliche e la sentenza.

Secondo l’accusa, basata su sopralluoghi, controlli e testimonianze rese nella fase di indagine, ci sarebbero state delle irregolarità nello stabilimento balneare dove alcune delle strutture non sarebbero risultate a norma, in quanto modificate in corso d’opera rispetto al progetto iniziale. Nel mirino dell’inchiesta sugli abusi edilizi erano finiti i muretti di contenimento realizzati a punta Murena, ma anche il chiosco all’interno degli Zero Beach.

Lo stabilimento era anche finito sotto sequestro nell’aprile del 2010. Un provvedimento che la Procura aveva motivato con la mancata esecuzione dell’ordinanza del Comune di demolizione e ripristino della struttura.

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