Un parassita mette ko fragole e more, il Cersaa di Albenga studia l'antidoto contro il "Drosophila suzukii" - IVG.it
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Un parassita mette ko fragole e more, il Cersaa di Albenga studia l’antidoto contro il “Drosophila suzukii”

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Albenga. Si chiama “Drosophila suzukii”, non è un nuovo modello di moto importata dal Giappone, ma un temibile parassita che rischia di mettere ko i frutti di bosco. Proviene dall’Asia, importato chissà come, e ora sta mettendo in ginocchio le coltivazioni dell’entroterra, anche quelle del Savonese. A lanciare l’allarme è Paolo Calcagno, presidente dell’Azienda speciale del comparto agricoltura della Camera di Commercio di Savona che spiega come il Cersaa, il centro di sperimentazione di Albenga si sia già attivato per combattere il parassita proveniente dall’Oriente. “Stiamo lavorando nella ricerca di un antagonista. Di un insetto che possa frenare l’invasione del Drosophila suzukii. Ma la ricerca è orientata anche sulla lotta integrata”.

E così dopo le castagne ora sono i frutti di bosco come le more, il mirtillo, il lampone e le fragole, a dover fare i conti con questi parassiti di origine asiatica. E gli esperti sono al lavoro per combattere il fenomeno con tutte le cautele del caso. I frutti di bosco, a differenza di quanto può succedere con gli agrumi che devono essere sbucciati, vengono consumati nella loro interezza e utilizzare antiparassitari di natura chimica, come i fitofarmaci, potrebbe influire sulla salute di chi li consuma.

“Con un’economia così integrata a livello mondiale è quasi impossibile fermare l’avanzata di questi parassiti aggiunge Paolo Calcagno – è quasi impossibile fermare. E purtroppo non è la prima volta che con carichi provenienti dall’oriente si importano parassiti e un controllo preventivo è praticamente improbabile viste le dimensioni di questi insetti o delle uova”.

Come agisce il parassita? Le prime difficoltà sul raccolto si sono avute nel 2013 e si sono aggravate nel 2014. L’animale buca il frutto, deposita l’uovo e i frutti, prima dell’attività delle larve, appaiono intatti. La Drosophila suzukii ha un’ampia cerchia di piante ospiti, che si potrebbe ancora estendere a causa della sua rapida capacità di adattamento in ogni condizione. Infesta frutta con buccia sottile di piante coltivate e spontanee. Danni economici sono sinora noti sulle drupacee (ciliegio dolce, pesco, susino, albicocco), sui frutti a bacca (mirtillo, lampone, mora, fragola), ma anche kiwi, cachi, fichi e sull’uva. Inoltre è stata riscontrata un’infestazione su mele già danneggiate.

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