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Rapina ad Albenga, il racconto di Nicola Randazzo: “Abbiamo lottato, poi hanno aggredito mia moglie e mi sono arreso” fotogallery

Albenga. La villa di Nicola Randazzo è praticamente alla foce del rio Antognano. Una bella casa costruita di recente con piscina. É qui che ieri sera tre uomini incappucciati sono entrati per rapinare lui e la moglie. I coniugi di Albenga non hanno figli.

“Eravamo in casa, luce accesa, televisione pure – racconta l’impresario albenganese che accetta di parlare col cronista – ad un certo punto mia moglie ha aperto la porta che dà sul retro della villa per far uscire il cane come fa abitualmente. In quel momento sono entrati tre individui. Ho capito subito le loro intenzioni. Non ho esitato un secondo mi sono lanciato contro di loro come un ariete ed abbiamo avuto una colluttazione. Due di loro li ho visti anche in faccia. Quando hanno aggredito anche mia moglie ho chiesto loro di fermarsi e a quel punto mi sono arreso e ci hanno legati. Non erano italiani, forse albanesi o romeni. Hanno preso i soldi che hanno trovato in casa e sono usciti”.

I coniugi Randazzo sono riusciti a liberarsi e a dare l’allarme.

“Non auguro a nessuno quello che è capitato a noi ieri sera – dice ancora l’artigiano toccandosi la fronte dopo essere rimasto contuso – erano determinati e pronti a tutto. Non erano professionisti ma comunque avevamo paura e anche tanta”.

Intorno alla villa nel pomeriggio ha compiuto un’ispezione un tecnico specializzato in impianti d’allarme.

“Stiamo aumentando la vigilanza – afferma Randazzo – purtroppo con questa gente in giro non sai come fare. Una cosa però la voglio dire. Qui le forze dell’ordine soprattutto la sera si vedono poco e forse sarebbe il caso che pure loro aumentassero i controlli”.

Viale Che Guevara, il lungomare dei campeggi e delle spiagge, d’inverno non é trafficato neppure di giorno e da queste parti ci sono già stati altri furti.

“La gente è paura – dice Randazzo – ma non possiamo vivere barricati in casa. Questa villa me la sono costruita con le mie mani non sono un ricco sfondato. E pertanto mi piacerebbe vivere tranquillo”.

Commenti

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  1. Scritto da hadrianus

    Basta vedere, soprattutto nel pomeriggio, i gruppetti di nulla facenti che si formano in p.zza del Popolo o di lato alla P.A. semplicemente a chiaccherare ed a volte strafottenti.
    E’ anti democratico, o razzismo, chiedere a questi signori cosa fanno, dove lavorano, dove vivono ?
    Q.cuno mi spieghi perché ciò non si fa o non si vuole fare.

  2. Scritto da ingalera

    Peccato non avergli potuto sparare!!!!