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Poste, la scure dei tagli colpisce il savonese. La Slp Cisl annuncia mobilitazione dei lavoratori

Savona. Nel piano industriale di Poste Italiane illustrato alle organizzazioni sindacali è contenuto il piano di chiusura definitiva di circa 450 uffici postali sul territorio nazionale e riduzione dell’apertura per circa altri 600, con un totale di oltre 1000 interventi di cui ben 44 in Liguria.

“L’intenzione di Poste Italiane è quindi quella di razionalizzare ulteriormente la presenza degli uffici postali sul territorio concentrando la propria presenza nelle zone più redditizie” affermano i sindacati.

Nel particolare la scure del taglio dei servizi calerà indistintamente sugli uffici di tutte le province liguri. Per Savona addio agli uffici postali di Finale Ligure 1, Ellera, Casanova di Varazze e Corso Ricci a Savona.

“E dovranno seguire ulteriori chiusure/razionalizzazioni per gli altri anni. La preoccupazione evidente è che la politica industriale dell’azienda, che vuole concentrare la propria presenza sui territori più ricchi, non colga l’enorme opportunità che la nostra rete (fisica e infrastrutturale) potrebbe offrire ai cittadini e all’intera economia del Paese” sottolinea la Slp Cisl.

“Noi abbiamo già espresso tutta la nostra contrarietà e le nostre perplessità verso un progetto che penalizza fortemente parte del territorio con pesanti ricadute anche occupazionali. Inoltre, in questo panorama, assume rilevante importanza la situazione in cui versa la struttura degli uffici postali nella nostra regione, con una realtà quotidiana sempre più insostenibile: organici insufficienti che non consentono la corretta copertura delle postazioni di sportello, delle sale, dei corner, dei ruoli specialistici con gravi ricadute sui lavoratori e sulla clientela; situazione degli uffici postali in moltissimi casi non adeguate agli standard di sicurezza; strumenti di lavoro inadeguati, sistemi informatici spesso in tilt, dotazione degli uffici scarsa ed obsoleta; criticità nei contact center riferibili ai tempi di chiamata in cuffia e continue modifiche alla struttura commerciale”.
“A fronte di tali difficoltà e all’inspiegabile indifferenza aziendale che mortificano l’impegno sostenuto dai lavoratori, l’Slp Cisl preannuncia un percorso di informazione e di mobilitazione della categoria attraverso una serie di assemblee sui luoghi di lavoro, che si svolgeranno nel mese di febbraio e una puntuale informazione e sensibilizzazione dei cittadini attraverso gli organi di stampa e degli amministratori locali” conclude il sindacato.

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