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L’Università di Imperia guarda al ponente savonese: l’azionariato piace ai sindaci, dubbi sui costi foto

L'idea è quella di cedere ai comuni savonesi la metà del capitale sociale, che complessivamente ammonta a 1.200.000 euro

Provincia. L’Universitá di Imperia guarda più a levante, e in particolare Comuni del bacino compreso tra Finale Ligure e Andora. Nella sala del consiglio provinciale di Imperia si é svolta stamane una riunione presieduta dal presidente della Provincia Luigi Sappa che ha visto la partecipazione del prefetto Silvana Tizzano, dei sindaci di Alassio Enzo Canepa, di Laigueglia Franco Maglione, di Ceriale Ennio Fazio, di Andora Mauro Demichelis, di Loano Luigi Pignocca, del vicesindaco di Pietra Ligure Sara Foscolo, del funzionario del Comune di Borghetto Santo Spirito Michele Manera e l’assessore al Bilancio del Comune di Albenga Paola Allaria. Dal tavolo di confronto é emersa la volontá di elaborare una bozza di convenzione, un procollo d’intesa che potrá essere sottoscritto anche dal Comune di Borgio Verezzi. “Un primo passo che offrirà anche la possibilità di acquisire parte delle quote che la stessa Provincia intende cedere”, ha precisato Sappa.

L’obiettivo, infatti, é quello di cedere a questi Comuni una parte del capitale sociale che complessivamente ammonta ad un milione e duecentomila euro. “Il nostro auspicio é quello di rendere ancora più importante la nostra universitá – ha spiegato Massimiliano Ambesi, presidente della Spu, la societá che gestisce il polo universitario portorino – e per questo motivo chiediamo aiuto anche a voi sindaci. Ci sono stati dei tagli anche per noi, ma abbiamo comunque mantenuto operativa la sede con mille studenti iscritti e forse riusciremo anche ad avviare una terza facoltá. La nostra universitá sta registrando un ruolo chiave nel tessuto culturale, economico e sociale per tutto il ponente. I nostri obiettivi sono facilmente raggiungibili ma sempre in concerto con l’Unige”. E tra questi anche l’apertura di un Campus da allestire al posto del palazzo dell’igiene.

La Provincia é disposta a cedere un 15 % del proprio azionariato (oggi possiede mille azioni per il 50 % delle quote). In termini economici ci sarebbero da ripartire 172 mila euro da dividere tra tutti i Comuni del ponente savonese da dove tra l’altro arriva il maggior numero di studenti iscritti al polo universitario imperiese. “Il Comune di Albenga potrebbe acquisire il 4,15 % delle quote, Alassio potrebbe acquisire 1,90 % delle quote, Andora 1,30 %, Pietra Ligure 1,50 %, Ceriale 1 %, Laigueglia 0,30 %, Finale Ligure 2,05 % e cosí via – ha spiegato il presidente della Provincia Luigi Sappa – E’ bene poi che siano effettuate tutte le valutazioni del caso. Laigueglia che ha sposato questa iniziativa potrebbe acquisire un numero di quote maggiori. Ma siamo aperti a valutazioni diverse, in base alla vicinanza e alla partecipazione degli studenti all’Universitá d’Imperia. Il polo può predisporre un documento sui corsi, sui master e sulle prospettive che possano giustificare la partecipazione dei Comuni. E’ possibile convocare una seconda riunione, insieme al magnifico rettore, il prossimo 5 marzo proprio nella sede universitaria”.

“L’operazione é indubbiamente interessante ed é possibile sostenerla – ha affermato Enzo Canepa, sindaco di Alassio – Si tratta ora di capire i costi, i modi e i tempi di partecipazione a questo progetto”. E allo stesso modo la pensano anche il sindaco di Laigueglia Franco Maglione, il sindaco di Andora Mauro Demichelis che tra l’altro aveva studiato nella facoltá di economia proprio a Imperia per poi laurearsi a Genova. “Potremmo anche valutare il progetto positivamente, ma dobbiamo essere chiari fin dall’inizio. Non vorrei mai andare un giormo in consiglio con una pratica di ripianamento del debito per tenere in vita il polo universitario. Il suo valore é innegabile, ma ora dobbiamo anche esaminare se le normative ci consentono di poter acquisire le quote”

Il sindaco Luigi Pignocca, nel suo intervento, ha posto una questione importante e condivisa dagli altri colleghi ammimistratori: “La proposta che ci é stata avanzata é interessante, ma non vorremmo che domani bussasse alle porte dei nostri Comuni anche l’Universitá di Savona”. “Guardiamo con grande interesse a Imperia – ha sottolineato il sindaco di Ceriale Ennio Fazio – Cerchiamo comunque di fare un percorso sinergico per arrivare ad un traguardo che sia positivo per tutti”. Per l’assessore provinciale Ornella Arimondo ha sottolineato il valore di questo inizio di collaborazione con i Comuni del ponente. “Ci sentiamo più albenganesi, finalesi e andoresi – ha evidenziato – Dobbiamo allora lavorare in una visione più globale. Partiamo dall’Universitá, ma é certamente il primo passo per trovare sinergie anche in altri settori, come ad esempio cultura e trasporti”.

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