Cordoglio

Loano, William Salice ricorda Michele Ferrero: “Un genio”

William Salice

Loano. Hanno lavorato insieme per ben 42 anni e hanno dato vita a autentiche leggende dell’industria dolciaria, gastronomica e (perché no), ludica del Belpaese. Ora uno di loro “è andato avanti” a l’altro lo piange come se avesse perso un padre.

Parla a fatica, William Salice. Troppo grande e per certi versi impossibile da raccontare il dolore per la perdita di Michele Ferrero, patron dell’omonima industria scomparso sabato scorso al termine di una lunga malattia.

William Salice, ormai loanese d’adozione, ha lavorato fianco a fianco con Ferrero per tanti anni, contribuendo a creare alcuni dei prodotti che hanno reso l’azienda piemontese uno dei leader mondiali nel settore.

“Michele Ferrero era un genio sotto tanti punti di vista – racconta – Era un genio creativo ed era un genio dal punto di vista umano perché prima di tutto rispettava sempre le persone. Nonostante la sua intelligenza non era una persona arrogante, anzi. Era molto semplice e rispettava chiunque. Soprattutto il consumatore, soprattutto la mamma che cerca di far quadrare i conti di famiglia e pure non rinuncia a comprare qualche prodotto che possa far sorridere i suoi figli”.

Ferrero è considerato l’inventore della Nutella:

“In realtà la Nutella nasce negli anni ’30, quando l’Italia era povera e il cioccolato solo un lusso per i ricchi. Il padre, Pietro, aveva una pasticceria e tantissimi noccioli nelle Langhe. Voleva trovare un modo per riuscire a fare del cioccolato solo col cacao in polvere e le nocciole. Ci riuscì. E il risultato fu eccezionale. Quando entravano nella pasticceria che gestiva con la moglie Piera, tutti chiedevano dove fosse lo ‘scienziato’ che l’aveva ideata”.

Dalla pasticceria al mondo il passo è stato breve:

“La Nutella ha sempre avuto tanti rivali: il miele, il burro d’arachidi, la marmellata. Non si è trattato solo di commercializzare un prodotto, ma di insegnare alla gente una cultura nuova, quella di mangiare pane e Nutella”.

Tutti considerano William Salice inventore dell’ovetto Kinder:

“L’inventore è Ferrero – precisa ancora – Io sono soltanto l’esecutore materiale”.

Anche l’ovetto rappresentò una svolta epocale per i consumatori di dolci, di cioccolato e non solo. Anche l’ovetto fu una svolta culturale:

“Non si trattava soltanto di un prodotto, di cioccolato e giocattoli. L’ovetto era altro. Per i ragazzi era l’emozione di scoprire quale fosse la sorpresa. Per le mamme era la gioia di vedere il sorriso sul volto dei figli. Per i genitori, padre e madre, era un modo per instaurare e rinforzare il rapporto e il dialogo con i loro bambini al momento di costruire il giocattolo. Non si trattava soltanto di un piccolo uovo di Pasqua per tutti i giorni. Ferrero questo lo aveva capito. Per quello che sulle confezioni dei Kinder c’erano tanti bambini sorridenti. Era quello che Michele voleva trasmettere con i suoi prodotti”.

Ora Ferrero se n’è andato e William Salice è distrutto:

“Sono knock-out. Sono in ufficio, ma non riesco a fare niente. Abbiamo lavorato insieme una vita, per me era come un padre”.

I funerali di Ferrero saranno celebrati mercoledì alle 11, nella cattedrale San Lorenzo di Alba. La messa sarà officiata da monsignor Giacomo Lanzetti, vescovo della diocesi di Alba.

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