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Successo per la sfilata di maschere del CarnevaLoa e in estate torna la sfilata di carri fotogallery

Loano. Una prima sfilata che può essere considerata “il gran finale” in attesa del ritorno nella forma tradizionale. E’ stata un autentico successo la “Gran filata delle maschere” di carnevale organizzata dall’associazione Vecchia Loano con il contributo del Comune di Loano.

carnevaloa loano 2015

Domenica scorsa oltre 300 figuranti appartenenti a 40 delegazioni provenienti da tutta hanno partercipato alla cerimonia di consegna delle chiavi della città da parte del sindaco Luigi Pignocca a Capitan Fracassa, maschera ligure della commedia dell’arte italiana. Il capitano era affiancato come di consueto, dalle maschere loanesi “Puè Pepin” (Re carnevale) e “U beciancin” (Mscherà ufficiale del CarnevaLöa).

Dopo le maschere sono sfilate in corteo per le vie e le piazze della città con l’accompagnamento della “Sbanday Street Band”.

Alla sfilata hanno preso parte le maschere nazionali: Landzetta (Aosta), Al Dsèvod (Parma), Arlecchino bergamasco (Bergamo), Sandrone, Pulonia e Sgorghiguelo (Modena), Gianduja e Giacometta (Torino), Papà del Gnocco-Bacanal de Verona (Verona).

Tra le maschere piemontesi erano presenti: Splarin, Masacrin della Fondazione Ferrero (Alba), Abbà, Abbaina, Madama Talea, Monsieur Taja Branc (Alpignano Borgo Talle), Bela Cardera e Bel Sciulè (Andezeno), Lavandera e Lavandè (Bertolla), la Regina del Fuoco (Brusasco), La bela Antilia e Buscaja (Busca), Madama Tumatica e contesse Bertone di Sanbuj (Cambiano), Re Peperone e la bela Pouvronera (Carmagnola), Conte di CasalBorgone (Casalborgone), Signori di Rivalba, Monsù Freisa e Madama Malvasia (Castelnuovo don Bosco), l’Abbà e la bela Tolera e i Marchesi Paleologi (Chivasso), Lu Vey e la Vey (Coasse), Sucot e Sucota (Cossato), Girometta e Gironi (Cuneo), La Lunetta (Moncalieri), Re Biscottino-Regina Cunetta-Dama di compagnia (Novara), Pulentè e Pulentera (Orbassano), I Conti di Orio (Orio Canavese), La bela Ceresera e Monsieur Grafion (Pecetto Torinese), La Masca Munda e Diau Russ (Reano), Contessina Violetta e Nobili del Castello (Revigliasco), Tuminè e Tuminera (Rivalta), Re Calamaro e Regina Seppia (San Defendente di Tarantasca), Marina dal Port (San Sebastiano Po), Budinè e Budinera (Sangano), Madama e Monsù Pelacurdin (San Raffaele Cimena), la bela Sparsera (Santena), Stato Maggiore Napoleonico (Santhià), Bastian Contrario e la bela Lidia (Sciolze), la bela Rosina e a soa gent (Torino), La bela Ranera e Martin Pescatore (Villastellone).

Per la Liguria, infine c’erano: Nuvarin der Castè e la Castellana (Cairo Montenotte), Bacì l’Inciastru (Pieve di Teco), Re Chinotto e Corte (Savona), Muminin a Pescèa, Meneghin u Treggia e u Scavena (Varazze), Beciancin, Puè Pepin e Capitan Fracassa (Loano).

Il carnevale loanese proseguirà con due pomeriggi dedicati ai bambini: dalle 15, l’8 febbraio in piazza Italia con musica, animazione e dolci di carnevale e il 15 febbraio in piazza Massena con la tradizionale pentolaccia. Annunciato per il 25 luglio, il “CarnevaLöa Estate” con il ritorno dei carri allegorici e la sfilata serale su corso Roma.

Prima della sfilata, le maschere hanno avuto modo di visitare il nuovo capannone di via Magenta che, a breve, diventerà sede di Vecchia Loano e laboratorio per l’allestimento dei carri allegorici. Entro pochi giorni dovrebbero essere risolte le ultime questioni riguardanti la sicurezza della struttura e così l’associazione potrà entrare in possesso della propria base operativa e mettersi subito al lavoro per la realizzazione dei carri.

La “dead line” è il 25 luglio, data in cui su corso Roma tornerà a svolgersi la tradizionale sfilata di carri che manca ormai da cinque anni e cioè da quando un incendio ha distrutto la vecchia sede di Vecchia Loano, un capannone lungo la provinciale per Toirano.

“Ormai ci siamo – spiega il presidente di Vecchia Loano Santino Puleo – Le ultime questioni legate alla sicurezza del capannone stanno per essere risolte e finalmente potremo prendere possesso della struttura. Ci metteremo subito al lavoro per realizzare i carri, in modo da farci trovare pronti per la sfilata di carri estiva. Vogliamo offrire ai nostri concittadini e ai nostri ospiti estivi un carnevale dai toni ‘carioca’, molto brasiliano”.

Ma il capannone di via Magenta sarà anche sede della “scuola della cartapesta” ideata sempre da Vecchia Loano: “Loano ha una tradizione carnevalesca centenaria – spiega ancora Puleo – Con questa nuova iniziativa quasi unica nel suo genere (in Italia ci sono solo altre due scuole simili) vogliamo caratterizzare ancora di più la nostra tradizione carnevalesca e creare vere e proprie figure professionali specializzate in questa particolare attività”.

Ma c’è anche un fine “archeologico: “Fino a qualche anno fa il Carnevaloa era famoso per i ‘testoni’, teste di cartapesta di dimensioni enormi che prendevano in giro personaggi noti e che venivano indossati dai nostri ragazzi. Ora quella tradizione si è persa. Noi vogliamo recuperarla”.

L’associazione Vecchia Loano organizza il Carnevalöa da 24 anni. E cofondatrice insieme alle organizzazioni dei carnevali di Parma, Torino, Vercelli, Castelnuovo Don Bosco (Asti), Busca (Cuneo), Verona, Aosta, Acerra (Napoli), Catanzaro, Polignano a Mare (Bari), Sciacca (Agrigento) del “Centro Nazionale di Coordinamento delle maschere Italiane”.

Dallo scorso anno, inoltre, ha acquisito i diritti della maschera ligure Capitan Fracassa, le cui origini riferiscono di un capitano di ventura spagnolo approdato presso le coste del ponente ligure, che si spinse fino alla val d’Inferno dove millantò epiche e vanagloriose battaglie.

La passione che da tempo anima l’Associazione Vecchia Loano, per il valore storico e culturale della tradizione delle maschere, in accordo con le altre associazioni nazionali, ha contribuito a promuovere e istituire il primo “Registro delle maschere italiane” dove saranno registrate tutte le maschere della commedia dell’arte italiana e i personaggi folcloristici delle varie realtà regionali.

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