Intestazione fittizia di due appartamenti: assolti Leonardo Paradiso e il figlio - IVG.it
Cronaca

Intestazione fittizia di due appartamenti: assolti Leonardo Paradiso e il figlio

tribunale Savona

Savona. Si è chiuso con una doppia assoluzione il processo che vedeva a giudizio Leonardo Paradiso ed il figlio Enrico per l’accusa di intestazione fittizia di due immobili finalizzata – questa l’ipotesi della Procura – ad eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniale.

La vicenda ruotava intorno a due immobili (uno nel complesso del Crescent, nella Darsena di Savona, l’altro a Plodio) che secondo quanto contestato nell’imputazione Paradiso aveva intestato alla moglie e al figlio proprio perché non figurassero nel suo patrimonio e non fossero quindi a rischio sequestro. Una tesi che gli avvocati dei Paradiso, i legali Marco Feno di Torino e Francesca Rosso di Savona, hanno contestato facendo presente, documenti alla mano, che l’alloggio al Crescent era stato acquistato in parte con l’accensione di un mutuo rimborsato dopo che quell’appartamento era stato venduto.

Il collegio del tribunale, che ha assolto entrambi gli imputati perché il fatto non costituisce reato, ha motivato contestualmente la sentenza. I giudici, in sintesi, hanno riconosciuto che i due immobili fossero stati intestati fittiziamente da Paradiso al figlio e alla moglie, ma anche l’assenza della prova che l’intenzione fosse quella di eludere le disposizioni in materia di prevenzione.

Il pubblico ministero Ubaldo Pelosi, che nella sua requisitoria aveva chiesto la condanna a tre anni e due mesi di reclusione per Leonardo Paradiso e l’assoluzione per il figlio, ha già annunciato di voler impugnare la sentenza.

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