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Erosione: meno spiaggia nella penisola, ma la Riviera si salva

sole spiaggia riviera

Alassio. Ogni anno, da Nord a Sud, la Penisola perde pezzi, cedendoli al mare che avanza inesorabile, fagocitando interi tratti di costa. I dati sono drammatici: dai primi anni nel Dopoguerra, su 8.300 chilometri di fascia costiera il 42%, cioè poco meno della metà, è soggetto a fenomeni di erosione.

Ma se in Sicilia, nelle regioni Adriatiche e nel Lazio, la situazione é grave, non lo é Riviera di Ponente e più in particolare per il Savonese. Lo sostiene Alessandro Scarpati, geologo, ed ex assessore provinciale.

“Non possiamo dire che viviamo in un’isola felice, ma la situazione qui è meno grave. Certamente con i fenomeni ciclici delle mareggiate anche la celebre spiaggia di Alassio, ad esempio, si restrige. Ma basta che il moto ondoso allenti la presa che la sabbia torna al suo posto”.

Scarpati spiega anche che i fenomeni alluvionali sono un toccasana per la costa.

“I fiumi rilasciano materiale che alla fine si deposita sulla spiaggia e questa per forza di cose si allunga”.

Certamente ci sono altri metodi meno naturali ma altrettanto efficaci per effettuare un buon ripascimento degli arenili.

“A Loano e Varazze – dice Scarpati – dove il fenomeno delle erosione era più accentuato sono state sistemate delle dighe soffolte e questi aiuta ad allungare la spiaggia. Ad Alassio, dove la Regione ha vietato questo sistema, si parla di technoreef. Pure quello aiuterá a trasportare sabbia verso riva”.

Vero però che la spiaggia, seppur leggermente, si é ristretta anche a ponente.

“Troppi porticcioli e ampliamenti delle dighe degli approdi – dice il geologo – alla fine hanno ridotto la portata della sabbia. Per fortuna la cementificazione é stata sospesa”.

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