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Calcio, lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia. Il sanremese Ventre sul tetto della Viareggio Cup

Savona. Il sanremese Michael Ventre ha vinto con l’Inter la 67° edizione del torneo Carnevale battendo in finale il Verona per 2-1. Per la Primavera nerazzurra è il settimo successo in questa competizione.

Nella finale del lunedì 16 febbraio all’Arena Garibaldi di Pisa la prima rete è stata segnata dai nerazzurri con Bonazzoli dopo appena 2′ di gioco. Nella ripresa pareggio del Verona al 16′ con Cappelluccio, poi, proprio al 90′, c’è stata la rete del successo interista, segnata dal ghanese Gyamfi con una bella conclusione al volo al limite dell’aerea.

Ventre è stato sostituito solo nel finale di gara, dopo una buona prestazione di fronte all’allenatore della prima squadra Roberto Mancini (che, a suo tempo, giocò il ‘Viareggio’ in coppia con Gianluca Vialli nella Sampdoria allenata da Marcello Lippi), e l’ex ct azzurro Arrigo Sacchi. Nato il 5 gennaio 1996 a Sanremo (Imperia), Michael, è una classica seconda punta (dietro ad un attaccante di peso offre il meglio di se),dal fisico brevilineo e minuto (173 cm per 61 kg), ma dalla grande tecnica (è destro naturale, ma è in possesso anche di un’ottima tecnica anche con il mancino, di piede) unita ad una velocità ed un gioco di gambe irresistibili per i coetanei. Ventre è in pratica un calciatore abilissimo nel saltare l’uomo e nel creare superiorità numerica a vantaggio della sua squadra.

Se a tutto questo, abbiniamo una spiccata propensione al gol e un buona tendenza all’assist per il compagno, il quadro d’autore è completo. Dopo gli inizi calcistici nell’Unione Sportiva Sanremese Calcio e nell’Ac Ospedaletti Sanremo, nell’estate del 2008 approda nel settore giovanile del Genoa mettendosi subito in mostra come uno dei talenti più fulgidi delle giovanili del Grifone. Partecipa a svariati tornei con la squadra Giovanissimi Regionali riuscendo spesso a conquistare il premio di miglior giocatore e disputa un’ottima annata nel 2010/2011 con i Giovanissimi Nazionali allenata da Marcello Donatelli mettendo a segno la bellezza di 20 reti, compresa una proprio all’Inter nella “Final Eight”.

Nelle successive due stagioni milita nella formazione Allievi Nazionali, il primo anno da sotto età, attirando nel 2012 l’attenzione di parecchi club di Premier League tra cui il Manchester City di Mancio ma il Genoa dimostra la ferma volontà di non privarsi del giocatore fino a quando, proprio sul gong dell’ultima sessione di calciomercato (2/9/2013), il lavoro ai fianchi dei dirigenti dell’Inter porta alla definizione dell’affare che fa giungere il ragazzo ad Appiano Gentile alla corte del mister della Primavera Cerrone e, sempre in questo scorcio di settembre, di mister Walter Mazzarri.

Senza però troppi voli pindarici il percorso disegnato per Ventre in questa stagione è stato ben chiaro. Innanzitutto ha dovuto lavorare sodo per trovare costantemente spazio nella formazione Primavera che vanta un reparto d’attacco di altissimo livello per la categoria; questo l’unico modo per poter continuare a cullare l’ambizione di tornare alle dipendenze della prima squadra e far sì che l’ottima partita con il Lugano non fosse solamente un dolce ricordo ma l’inizio di una brillante carriera. E la telefonata di convocazione tanto attesa è finalmente arrivata alle 13 di un sabato di luglio, quando riceveva la chiamata dallo Staff Neroazzurro di presentarsi il lunedì mattina appresso alla Pinetina per le visite mediche di rito, il ritiro del materiale tecnico e dal 9 luglio a Pinzolo per il ritiro estivo con la Prima Squadra.

Dopo l’emozionante esperienza dell’anno prima a Neustift con il Genoa di mister Liverani un’altra bella prova aspettava Ventre che si e messo subito a disposizione di Mister Mazzari cercando di entusiasmare e farsi vedere , provando a ritagliarsi qualche apparizione durante la stagione, coronando il sogno tanto cercato dell’esordio nella massima serie come accaduto all’altro sanremese Stefano Sturaro fresco acquisto della Juventus targata Allegri. Michael disputa una bellissima stagione con la primavera neroazzurra disputando anche due amichevoli con la prima squadra affianco di Milito e Cambiasso due guru del calcio mondiale, tant’è che la società di Thoir gli ha rinnovato e prolungato la comproprietà.

Lo stesso nuovo presidente in più di un intervista ha speso belle parole sul questo nostro talento ligure. Prestazioni che hanno sicuramente contribuito a far si che il giovane fantasista venisse aggregato al gruppo che è partito in ritiro in Val Rendena. Ventre mentre era in attesa per la seconda volta della telefonata dell’Inter si è voluto far trovare pronto e nonostante avesse terminato la stagione solo il 16 giugno ha continuato sempre ad allenarsi , seriamente, un po’ di corsa sulla ciclabile insieme all’amico Sturaro e un po’ di lavoro in campo al Comunale con il suo vecchio mister Vincenzo Stragapede. Questo a dimostrazione di come il ragazzo voglia fortemente arrivare.

Un sogno che pare si sia avverato per Michael e per chi ha creduto tanto in lui fin da piccolo come il suo primo istruttore Stragapede che di lui dice: “Michael è un ragazzo solare, aveva 7 anni la prima volta che mi si è presentato iin campo ed oggi ormai siamo come fratelli. Per me è una soddisfazione continua vederlo primeggiare ma non certo una sorpresa. Quello che si sta prospettando per lui è il giusto premio a tutti i sacrifici fatti in questi anni. I primi tre anni al Genoa sono stati massacranti partivamo appena usciva da scuola diretti a Bolzaneto per l’allenamento, dopo due ore sul campo si rientrava verso casa e il viaggio di ritorno era tutto per lo studio. Lui ripassava e io lo interrogavo. In pochi sanno quanta fatica ha fatto questo ragazzo per emergere, nessuna spinta o sponsorizzazione, solo le sue grandi doti e l’amore per il calcio. Ora che è ad un passo dal calcio che conta tutti salgono sul carro, ma sono pochi coloro che ci hanno creduto dall’inizio, anzi in molti avevano pronosticato che la sua carriera finisse dopo i primi sei mesi al Genoa perché non all’altezza, avevano additato me di aver montato troppo un ragazzino ancora acerbo.

Ora quel ragazzino che a Ospedaletti faceva brillare gli occhi di molti (anche a Savona ci ricordiamo ancora bene quando il 2 giugno del 2010 conquistò il premio come Miglior Giocatore al 20° Torneo Internazionale Città di Cairo Montenotte riservato alla categoria Giovanissimi ’96 vinto dalla Fiorentina per 2-1 sul Napoli ed in cui la Rappresentativa Ligure di Andreani colse un prestigioso 4° posto cedendo solo ai rigori contro il Brondby) ha oggi un contratto con importante con l’Inter, uno suo sponsor tecnico Adidas personale e si prepara a esordire con i campioni veri della Serie A”.

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