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Appalto neve, Ferrari annuncia: “Soldi finiti a fine febbraio, a marzo dovremo usare i rimborsi per l’alluvione” foto video

Provincia. 28 febbraio: quello sarà l’ultimo giorno in cui gli spazzaneve potranno sgombrare le strade della provincia. Dopo quella data, ad ora, tocca incrociare le dita e sperare che non nevichi. Ad illustrare la difficile situazione è Giovanni Ferrari, consigliere provinciale con la delega alla viabilità: “I soldi sono pochi, pochissimi, come abbiamo detto anche all’inizio dell’inverno. Fino alla fine di febbraio gli appalti neve sono finanziati e operativi, come si è visto in questi giorni: dopo febbraio non ci sono più i soldi per l’appalto in atto”.

Neve mezzo spazzaneve

La data critica è dunque il 28 febbraio, ma avrebbe potuto essere anche prima: “La provincia ha utilizzato un sistema innovativo rispetto agli scorsi anni per questo appalto – spiega Ferrari – poiché potevamo finanziare solo tre mesi, abbiamo fatto un appalto per quel periodo ma con una partenza ‘variabile’: l’appalto sarebbe scaduto a tre mesi dalla prima chiamata, che andava fatta comunque al massimo entro il 1 dicembre. Per nostra fortuna non ha nevicato a novembre, e abbiamo potuto farlo partire effettivamente il 1 dicembre, ultimo giorno utile”.

In pratica se avesse nevicato, ad esempio, il 10 novembre, l’appalto a quest’ora sarebbe già scaduto. Con conseguenze devastanti, ad esempio, durante il maltempo della scorsa settimana: “Non ha nevicato tanto, però in Valbormida ci sono stati diversi problemi – conferma il consigliere provinciale – per una neve mista ad acqua che ha creato un po’ di disagi. Però, con l’esperienza ormai di anni, e con le amministrazioni comunali che hanno collaborato, si è riusciti a dare la risposta che doveva essere data”.

A marzo, dunque, il rischio è quello di dover fare la “danza del sole”. Ma c’è un raggio di speranza: “Forse, nelle pieghe del bilancio, siamo riusciti a trovare i soldi almeno per i primi giorni di marzo, grazie a delle somme che stanno arrivando – annuncia Ferrari – si tratta dei rimborsi delle somme urgenze con l’allerta alluvione. Ma ci auguriamo di non doverli spendere”.

Commenti

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  1. Scritto da francog

    Vi rendete conto di cosa state dicendo.? Non sarebbe meglio tagliare stipendi a 700/800 EURO al mese come molte persone, e investire i soldi per gli appalti? Che poi meglio stare zitti sui discorsi appalti di come vengono gestiti.Vergogna fate ribrezzo. Se nevica ancora alzate il culo e venite a pulire voi le strade con pala. Ci state prendendo in giro.