Economia

Pietra Ligure, ricorso sull’appalto rifiuti. Il presidente Vaggi (Ata): “Difenderemo il nostro contratto”

Pietra L. “Il Comune di Pietra ha deciso di agire in autotutela e dal nostro legale abbiamo fatto una memoria difensiva. L’azienda non è stata coinvolta direttamente nella vicenda giudiziaria ed è giusto tutelare il contratto con la città di Pietra Ligure: per questo difenderemo la legalità del nostro operato sull’offerta presentata e la successiva aggiudicazione dell’appalto”. Lo ha detto questa mattina il presidente di Ata Sara Vaggi, commentando il ricorso presentato da Teknoservice in merito all’appalto dei rifiuti del Comune pietrese al centro dell’operazione “Trash”, che aveva coinvolto Fabio Basso, responsabile del settore servizi tecnici specializzati del Comune di Pietra, Roberto Balbis e Mario Cena, funzionari di Ata Spa, Vincenzo Trevisano, il segretario comunale pietrese, e Andrea Nencioni, geologo e anch’esso dipendente dell’amministrazione comunale.

“Dobbiamo anche ricordare che un processo non è ancora iniziato e che al momento non ci sono elementi giuridici tali, a nostro avviso, che possano portare all’annullamento della gara. Riteniamo di avere tutti gli strumenti per poter tutelare e garantire l’importante servizio che stiamo svolgendo per Pietra Ligure” spiega la presidente di Ata.

Sul ricorso c’era stata una ordinanza del Tar che imponeva una nuova valutazione delle offerte di Ata e Teknoservice, ridefinendo, insomma, la gara d’appalto. Ora si attende la decisione che prenderà il Comune di Pietra Ligure, che sta valutando sotto l’aspetto legale ogni aspetto prima di un pronunciamento atteso tra qualche giorno.

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