Bollo anche per le auto e moto d'epoca, proposta di legge di Melgrati e Barbero: "Calmierare la nuova gabella" - IVG.it
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Bollo anche per le auto e moto d’epoca, proposta di legge di Melgrati e Barbero: “Calmierare la nuova gabella”

porsche auto d'epoca

Liguria. Il capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati e il consigliere regionale Angelo Barbero hanno presentato una proposta di legge regionale per venire incontro alle esigenze dei possessori di auto e moto d’epoca tra i 20 e i 30 anni, che dovranno pagare il bollo.

“Oggi, con l’introduzione della Finanziaria del governo Renzi, l’esenzione è stata cancellata. Inoltre, trattandosi di auto e moto in categoria euro 0 e in euro 1, queste autovetture e moto pagano anche la sopratassa ecologica” dicono Melgrati e Barbero.

“Il risultato sarà che molti proprietari di auto e moto decideranno di demolire i mezzi, o di venderli all’estero e alla Regione non rimarrà nulla. Come sarà fortemente penalizzato l’indotto, con le agenzie specializzate, i restauratori e i meccanici che costituiscono un mercato di nicchia di grande qualità”.

Per questa ragione il capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati e il consigliere Angelo Barbero hanno presentato una proposta di legge, sulla scorta di quelle già approvate dalla Regione Lombardia e dalla Regione Toscana. “Infatti è facoltà della Regione modulare i bolli di auto e moto. In Lombardia le auto che hanno da 20 a 30 anni di anzianità pagano 30 euro, le moto 20 euro. In Toscana le auto pagano il bollo di 60 euro, mentre le moto 30 euro. La proposta di legge formulata dai due esponenti del Centro-Destra è quella di portare il bollo per le auto a 50 euro (una mediazione tra la quota della Lombardia e quella della Toscana) e per le moto a 30 euro”.

“Crediamo – commentano Melgrati e Barbero, che questa sia una proposta di buon senso, necessaria per venire incontro ai tanti appassionati che mantengono vetture che per l’A.S.I., Automotoclub Storico Italiano, costituito nel 1966 e riconosciuto ente morale di diritto privato per decreto del Presidente della Repubblica n.977 del 24 ottobre 1980, sono già auto d’epoca”.

“Questa gabella non può nemmeno essere letta come una volontà di rinnovare il parco auto nazionale o regionale, anche perché con i collaudi e le revisioni previsti per legge ogni due anni, l’efficienza del materiale circolante è sicuramente testata. Non si può non pensare che la perdita di questi mezzi non costituisca un depauperamento del patrimonio, della memoria storica nazionale e della storia del design italico”.

“Riteniamo – concludono Melgrati e Barbero -, che questa iniziativa dovrà avere priorità assoluta perché il bollo deve essere pagato nel primi giorni dell’anno, per non incorrere in more e sanzioni. Chiederemo l’iscrizione d’urgenza ai lavori di commissione e di Consiglio regionale”.

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