Unione di Val Maremola e Val Varatella. Pignocca: “Nessuna volontà di assorbire i piccoli Comuni” fotogallery

Pietra Ligure. E’ il “cavallo di battaglia” dei detrattori, sia in Val Maremola e Val Varatella che altrove: le Unioni rischierebbero di “fagocitare” i piccoli Comuni, schiacciati dai ben più grandi vicini.

Una mina sul cammino della neonata Riviera delle Palme e degli Ulivi che tutti i sindaci sottoscrittori dell’intesa cercano di disinnescare. “Balestrino – spiega il sindaco Gabriella Ismarro – è il Comune più piccolo dell’Unione, ma non penso ci sia il pericolo di essere fagocitati dai Comuni più grandi, sono anzi convinta possano esserci maggiori opportunità soprattutto per i piccoli Comuni. Con l’Unione ci saranno migliorie sia sotto l’aspetto delle maggiori economie, sia per quanto riguarda i servizi ai cittadini”.

Concetto ribadito anche dal sindaco di Loano LUigi Pignocca, presidente transitorio in attesa che venga eletto un successore per il prossimo biennio. “Abbiamo cercato – spiega – di rispettare tutte le autonomie, anche nei meccanismi di voto in giunta e nel consiglio dell’Unione. Non c’è la volontà di fagocitare nè di espandere il proprio territorio: l’obiettivo è anzi quello di collaborare tutti insieme per la buona riuscita dell’Unione della Riviera delle Palme e degli Ulivi. Anche il fatto che sia prevista l’alternanza della presidenza ogni due anni chiarisce questo aspetto”.

Clima di entusiasmo, insomma, a Pietra Ligure e il problema dell’espansione dei Comuni più grandi non è certo all’ordine del giorno. “La sfida è partita oggi, sono entusiasta di aver firmato questo primo atto importantissimo. Da domani – conferma anzi da ieri, incominciamo a lavorare sulle funzioni e sui servizi. Sono convinto che questa Unione ci fornirà la possibilità di migliorare i servizi per i cittadini”.

La sfida sarà comunque complicata e l’Unione si annuncia come una rivoluzione in molti ambiti, anche quello dell’emergenza meteo. “Il primo compito – conclude Pignocca – sarà far partire la macchina, un incarico non semplice, ma credo che con la collaborazione di tutti si riuscirà a portare a termine questo grande lavoro per il territorio. Ci sarà un cronoprogramma per il trasferimento delle funzioni, tra queste il passaggio dalla Protezione Civile dai Comuni all’Unione. In questo senso credo che il prossimo anno potremo essere attrezzati perché si possa intervenire tutti insieme dove ci sarà più necessità”.

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