Nautica, la famiglia Sciallino si scaglia contro il presidente Bassi: "Abusa del marchio, in corso azione giudiziaria" - IVG.it
Economia

Nautica, la famiglia Sciallino si scaglia contro il presidente Bassi: “Abusa del marchio, in corso azione giudiziaria”

Yacht Sciallino

Ceriale. “La famiglia Sciallino non ha nulla a che fare con lo scempio mediatico che si sta compiendo oggi sul nostro nome, e con grave abuso del nostro marchio”. Così la famiglia Sciallino, storica titolare dei cantieri navali di Ceriale, si scaglia duramente contro l’attuale presidente Carlo Bassi: “Non è autorizzato ad usare il marchio Sciallino, né a potersi riferire – né tanto meno ispirare – alla storia dei Cantieri Navali Sciallino srl di Ceriale per la propria comunicazione mediatica. Meno che mai può menzionare Mario Sciallino tra i crediti delle sue attività odierne, né millantare di proseguirne l’opera e la tradizione, avallando così proprie presunte competenze o esperienze nautiche”.

“Questo è oggetto di una specifica azione giudiziaria che ci auguriamo possa presto interrompere l’abuso che il sig. Carlo Bassi sta compiendo. La famiglia Sciallino ha cercato con tutte le proprie energie e risorse di conservare al meglio il nome dei Cantieri Navali Sciallino srl di Ceriale, e preservarne la memoria” prosegue in una lettera aperta la famiglia Sciallino.

“La famiglia Sciallino ha cercato con tutte le proprie energie e risorse di conservare al meglio il nome dei Cantieri Navali Sciallino srl di Ceriale, e preservarne la memoria. L’affetto umano che proviamo per questa azienda, per la sua storia, rappresenta per noi il valore di un’intera vita spesa con passione e dedizione, fino all’ultimo delle nostre forze. A fronte delle oggettive difficoltà in cui ci siamo imbattuti, abbiamo profuso tutto ciò che era possibile per resistere”.

“In questi ultimi anni le sofferenze dell’azienda sono state le nostre nessun sacrificio è stato risparmiato. Ora necessario salvare la memoria e il nome Sciallino, preservandolo da qualsiasi contaminazione che possa oggi provenire da altri” conclude la famiglia Sciallino.

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