Liguria, il rossetto batte la burocrazia: via alla pesca con un mese di ritardo - IVG.it
Economia

Liguria, il rossetto batte la burocrazia: via alla pesca con un mese di ritardo

Peschereccio, barca, pesca

Liguria. Più di un mese di ritardo, ma torneremo a vederlo sulle nostre tavole. E’ il pregiato “rossetto” (nome scientifico Aphia minuta) assente dalla dieta per colpa delle lungaggini burocratiche che di fatto avevano costretto alla rada 76 pescherecci liguri che sulla pesca del rossetto basano gran parte della loro attività e della loro sopravvivenza. Già da questo weekend, però, i pescherecci che faranno in tempo a ottenere l’autorizzazione provvisoria della Capitaneria di Porto, potranno tornare a pescare.

Per garantire lo sfruttamento corretto del rossetto, il regolamento sulla pesca regola anche le quantità di pescato che ogni imbarcazione può catturare al giorno. La soluzione al blocco burocratico, spiega Impresa Pesca Coldiretti, è arrivata questa mattina attraverso il decreto firmato dal ministero delle politiche agricole alimentari e forestali: in attesa del decreto legge definitivo che consentirà di uscire in mare fino al 31 marzo 2015, le imbarcazioni autorizzate provvisoriamente a pescare sono 76.

“Siamo soddisfatti – conclude Impresa Pesca Coldiretti – del raggiungimento di una soluzione tampone, anche se, per il futuro, auspichiamo maggiore collaborazione, condivisione e trasparenza tra tutti i soggetti coinvolti”.

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