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Lavoratori Province, protesta in Consiglio regionale. Burlando: “C’è preoccupazione, ma serve far fronte comune”

Regione. Il presidente del Consiglio regionale Michele Boffa, dopo aver consultato i capigruppo, ha accordato l’ingresso in aula di una rappresentanza di lavoratori delle Province liguri che hanno chiesto alla Regione di intervenire per assicurare la continuità lavorativa e delle funzioni svolte dagli enti in dismissione.

Tre delegati sindacali delle Rsu hanno ribadito i motivi di preoccupazione della categoria rispetto al futuro occupazionale dei dipendenti delle quattro province liguri: hanno criticato le decisioni del Governo relative ad una prima distribuzione del personale manifestando preoccupazioni circa il rischio che alcuni servizi (edilizia scolastica, viabilità ecc) non vengano più effettuati.
Hanno definito insufficiente l’accantonamento di un milione di euro da parte della Regione (l’emendamento è stato votato poco dopo nel dibattito sulla Finanziaria 2015, ndr) per finanziare il trasferimento di alcune deleghe dalla Provincia alla Regione lamentando ritardi anche da parte dell’amministrazione regionale nell’affrontare la questione. Hanno chiesto, infine, alla Regione di compiere un’azione forte nei confronti del Governo e del Parlamento che sta esaminando la Legge di Stabilità.

Il presidente della giunta Claudio Burlando è intervenuto subito dopo: “Abbiamo avuto numerosi incontri con i dipendenti delle Province. Il modo in cui è stato gestito questo processo – ha detto riferendosi al Governo – è disordinato e confuso. Non togliamo le responsabilità a chi le ha. Governo e Parlamento devono indicare prospettiva. Vi chiedo di condividere con noi un percorso in cui insieme stabiliamo che tutti devono avere continuità di lavoro, ma bisogna procedere in modo compatto”.

Secondo il presidente, quando lunedì si conoscerà nel dettaglio il maxiemendamento allegato alla legge di Stabilità, sarà possibile assumere iniziative più precise. Burlando ha, quindi, spiegato che il milione accantonato dalla Regione avvia questo processo e, visto che la scadenza della legislatura dovrebbe essere prorogata a fine aprile, si è impegnato ad assumere entro quella scadenza le iniziative necessarie: “Dobbiamo gestire questo processo in cui ognuno abbia continuità di reddito”. Burlando, infine, ha espresso preoccupazione soprattutto per i precari delle Province che rischiano di restare senza lavoro a fine anno.

Commenti

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  1. Scritto da Biagio MURGIA

    A parte la farsa dell’abolizione delle province, che ci sono costate 15 milioni in più rispetto all’anno passato, ma il signor RENZI non sapeva che le province avevano un bel po’ di dipendenti e, qualora abolite, sarebbero rimasti senza lavoro??? Basta prenderci per i fondelli. Abolire VERAMENTE le provincie e collocare i dipendenti in altre amministrazioni magari carenti di personale (tipo centralini e uffici di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, in modo da liberare altro personale per i controllo del territorio ecc.), così da togliere ai cittadini una parte di tasse che servono a mantener solo i politici e i loro amici.