"Forconi" flop, Parino spiega: "Mancano gli studenti, spaventati dalle multe dello scorso anno" - IVG.it
Cronaca

“Forconi” flop, Parino spiega: “Mancano gli studenti, spaventati dalle multe dello scorso anno” fotogallery

Savona. Si sono ritrovati questa mattina in piazza del Popolo, convinti di iniziare un presidio a tempo indeterminato che presto si sarebbe popolato come lo scorso anno, quando il numero di persone nelle strade superò il migliaio. Ed invece, al momento, alla protesta non si è unito nessuno.

E così l’iniziativa del Coordinamento 9 Dicembre, salvo clamorosi colpi di scena nel pomeriggio, sembra destinata a naufragare per manifesta scarsa adesione della cittadinanza. Durante la mattinata il gruppo ha anche tentato un corteo alla volta di Equitalia, che però non ha avuto il richiamo sperato: la colonna era composta da 18 persone e un cane. Nemmeno la musica (tra i brani selezionati ‘roba giovane’ come Fedez e Fabri Fibra, ma anche intramontabili come Toto Cutugno) ha ottenuto l’effetto sperato, ed il gruppo è rimasto quello iniziale.

Un esito, a quanto pare, ben diverso da quello dello scorso anno, quando i cosiddetti “Forconi” riuscirono a tenere in scacco la città per tre giorni. Allora, però, fu fondamentale una componente che quest’anno manca del tutto: quella degli studenti. Centinaia di ragazzi delle superiori che hanno fornito agli uomini e alle donne del Coordinamento la “forza” necessaria ad occupare le strade, bloccare l’Aurelia e il centro città, e a volte addirittura le comunicazioni ferroviarie.

A riprova di ciò il modo in cui la protesta terminò il terzo giorno, l’11 dicembre 2013: dopo l’accordo raggiunto dai rappresentanti degli studenti con il sindaco di Savona Federico Berruti, i giovani lasciarono le strade, e gli adulti del Coordinamento, abbandonati al proprio destino, dovettero gettare la spugna dopo poche ore.

Quest’anno, invece, di studenti nemmeno l’ombra. E così, a intonare slogan, sono rimasti soltanto loro, i membri del Coordinamento (peraltro tutti diversi da quelli dello scorso anno). A spiegare perché i giovani abbiano disertato una protesta che l’anno scorso li aveva conquistati è Alessandro Parino, avvocato di molti ragazzi protagonisti delle manifestazioni di un anno fa: “Hanno paura di subire le stesse conseguenze dei loro compagni”.

Tutti i giovani identificati lo scorso anno come colpevoli di interruzione di pubblico servizio, infatti, vivono ancora nel “limbo” della giustizia. “Da un punto di vista strettamente legale quanto avvenuto l’anno scorso è abbastanza grave – accusa Parino – il sistema ha reagito in maniera spropositata rispetto a quanto accaduto. Ci sono ragazzi delle superiori accusati di blocco stradale o ferroviario: per loro sono previste multe dai 2.500 ai 10.000 euro”.

Una eventualità che, se confermata dalla Prefettura, rappresenterebbe un trauma per molte famiglie. Qualcuno ha confessato che, per pagare la multa del figlio, sarebbe costretto a vendersi l’auto. E in generale la possibilità di incorrere in una sanzione di quell’importo potrebbe aver fatto da “spauracchio” per tutti i ragazzi.

“In tanti mi spiegano che una multa di quelle proporzioni li metterebbe in difficoltà – conferma Parino – Ad oggi la prefettura non ha ancora deciso nel merito dei ricorsi, ma è chiaro che la ‘spada di damocle’ pendente su questi ragazzi può aver avuto il suo peso nella scelta, sia loro che dei loro compagni, di non scendere in strada oggi”.

Nel frattempo, nel pomeriggio è attesa la contromanifestazione delle “forze democratiche” (Pd, Rifondazione, Sel, Cgil, Anpi, Arci e Aned) prima in piazza Sisto IV e poi in piazza Mameli, a poche decine di metri dal presidio del Coordinamento 9 Dicembre. Se i numeri dovessero rimanere questi non dovrebbe esistere il rischio di eventuali tensioni e scontri tra le due fazioni; in ogni caso, per sicurezza, da Genova è in arrivo un reparto celere della Polizia di Stato.

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