Abusi sessuali alla Rsa Vada Sabatia: medico e operatore verso il patteggiamento - IVG.it
Cronaca

Abusi sessuali alla Rsa Vada Sabatia: medico e operatore verso il patteggiamento

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Savona. Nessuna sentenza per l’inchiesta “bis” sulla Rsa Vada Sabatia, quella che aveva portato alla luce due presunti casi di abusi sessuali verso pazienti della struttura di Vado Ligure. Il caso è approdato questa mattina in udienza preliminare davanti al giudice Francesco Meloni, ma il procedimento non è stato definito con il rito abbreviato come era stato previsto in un primo momento.

I due imputati, un ex operatore della Rsa, Alessandro Sola, e un medico psicoterapeuta genovese in servizio nella residenza, Federico Arena, secondo quanto trapelato, durante l’udienza hanno chiesto scusa e manifestato l’intenzione di risarcire la paziente vittima degli abusi. Alla luce di questo comportamento processuale, le parti (pm e difesa) avrebbero trovato un accordo per definire il procedimento con un patteggiamento. Il giudice ha quindi rinviato il caso al prossimo gennaio quando, salvo sorprese, l’operatore e il medico (che al momento sono agli arresti domiciliari) dovrebbero patteggiare. Un esito sul quale il sostituto procuratore Giovanni Battista Ferro, che ha coordinato l’indagine, si è limitato a dire che “premia l’ottimo lavoro degli uomini della Guardia di Finanza”.

Per Sola l’accusa è di aver abusato sessualmente di una paziente con problemi psichici (dalla quale avrebbe ricevuto un rapporto orale), una contestazione che inizialmente l’uomo aveva respinto con decisione. Diversa la posizione del medico Federico Arena al quale vengono contestati alcuni episodi di violenza sessuale (palpeggiamenti e carezze proibite), che sarebbero stati subiti sempre dalla stessa paziente. Abusi che, di fatto, l’indagato aveva parzialmente ammesso già davanti al gip giustificandoli però come “pratiche terapeutiche”.

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