Un viaggio di 16mila chilometri in sella ad una Vespa 50: il cellese Simone Sciutteri raggiunge Istanbul - IVG.it

Un viaggio di 16mila chilometri in sella ad una Vespa 50: il cellese Simone Sciutteri raggiunge Istanbul fotogallery

Istanbul raggiunta. Simone Sciutteri, il bagnino cellese di 32 anni che sta tentando di percorrere l’Europa in sella alla sua Vespa Pk 50 è riuscito a raggiungere il primo “traguardo volante” che si era prefissato. I primi 3200 chilomentri di viaggio sono andati bene come racconta Simone che stamattina è ripartito dopo qualche giorno di relax nella città turca.

I prossimi chilometri lo porteranno attraverso Bulgaria, Romania e Serbia, fino a raggiungere la capitale ungherese, Budapest. “Finora – racconta Simone – è andato tutto piuttosto bene. Sia dal punto vista delle strade che da quello del viaggio vero e proprio: tanti incontri, molta ospitalità da parte della gente che ho incontrato lungo la strada e paesaggi ancora più belli di quanto immaginassi. Certo, ci sono state anche alcune difficoltà, dovute soprattutto al maltempo; e anche un po’ di fatica. Ma dopo questi giorni di pausa a Istanbul, mi sento pronto per ripartire. Sicuramente i prossimi chilometri saranno i più impegnativi, per via delle strade e del clima. Una volta raggiunta la Repubblica Ceca però, penso che la strada – nonostante il freddo – sarà in discesa. Però è ancora presto per pensarci; un passo alla volta, adesso la meta è Sofia, capitale della Bulgaria, al resto comincerò a pensare dopo”.

La sua Vespa, ribattezzata Peyton (in onore di Manning, quarterback dei record della squadra Nfl dei Denver Broncos) finora ha risposto bene alle sollecitazioni del viaggio, nonostante le molte strade di montagna affrontate, soprattutto tra Bosnia, Montenegro e Kosovo. “Peyton se l’è cavata anche meglio di me, superando ostacoli che, sinceramente, non pensavo riuscissimo ad affrontare. Invece, piano piano, nel pieno dello spirito del viaggio, abbiamo attraversato indenni tutti i Balcani, nonostante le montagne e la pioggia che solo qualche giorno ci ha dato tregua. Ho cambiato giusto a Istanbul – ma solo per normale routine – la prima candela, dopo 3200 chilometri, senza nemmeno un colpo di tosse da parte del motore”.

Intanto sui social network aumenta il numero dei followers del vespista ligure: la pagina Facebook “Eurovespa” registra sempre nuovi “mi piace” (sono già più di 800). Quando può, Simone resta in contatto con chi lo sta seguendo. “Devo ammettere che, inizialmente, l’interesse suscitato dal mio viaggio mi spaventava un po’. In fondo è ancora all’inizio e gli imprevisti che potrebbero farlo interrompere sono tanti e non si possono prevedere. Però adesso mi ci sono un po’ abituato e devo dire che mi fa davvero tanto piacere questo sostegno. Mi ha aiutato a essere ottimista anche nelle giornate più complicate e mi spinge a proseguire cercando di arrivare il più lontano possibile. Anche immaginando la prospettiva, ancora molto distante, ma in fondo sempre più vicina ad ogni chilometro che percorro, di poter condividere con tanta gente l’eventuale buon esito dell’impresa. Ad ogni modo, il record non riveste – perlomeno fino ad adesso – una grande importanza. Mi sembra molto più importante proseguire il viaggio per godermi e condividere quest’esperienza. Quindi, a prescindere da come proseguiranno le cose, ci tengo molto a ringraziare già tutti quelli che mi hanno incoraggiato e che stanno seguendo con passione quest’avventura! Ed, anche, ovviamente, tutti gli amici, da quelli di Motomeccanica a tutti gli altri, che mi hanno permesso di partire”.

Finora la tabella di marcia è stata rispettata e, a questo ritmo, Simone e Peyton potrebbero concludere il viaggio nel giro di tre mesi e mezzo.

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