Economia

Tagli ai Patronati, Furlan (Cisl): “Servizi essenziali a rischio e più costi per i cittadini”

Loano. Dichiarazioni dei redditi, servizi legati alla prestazioni sociali oppure alle pensioni. E ancora, solo per fare un esempio, domande di maternità. Sono i tanti servizi, spesso gratis altre volte a costo ridotto, offerti dai Patronati in Italia. La Legge di Stabilità, però, interverrà anche in questo settore, stabilendo un taglio del 35% del rimborso che lo Stato eroga a questi sportelli. La conseguenza più ovvia, oltre alla perdita di numerosi posti di lavoro, potrebbe essere un aggravio dei costi per i cittadini.

“Stiamo parlando – ha spiegato la segretaria generale della Cisl Anna Maria Furlan, oggi a Loano per il consiglio generale allargato della Cisl Milano – di soldi che vengono erogati attraverso un fondo finanziato da lavoratori ed aziende. Se i patronati dovessero sparire, l’alternativa al privato, quello speculativo che fa pagare tutto salatamente, sarebbe che lo Stato erogasse questi servizi: mediamente costerebbero alle casse pubbliche oltre 800 milioni l’anno”.

Il taglio rischia inoltre di essere mortale per moltri centri. “La finanziaria se non venisse cambiata darebbe davvero un taglio mortale ai patronati. Oggi grazie a loro tanti cittadini hanno gratuitamente servizi essenziali. Togliere questa possibilità significa far ingrassare i consulenti del lavoro, i commercialisti, gli avvocati e scaricarne il peso sulle tasche delle famiglie”.

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