Stagione Cameristica 2014/15, al Teatro Nuovo di Valleggia concerto del duo Nova-Bacchetti - IVG.it

Stagione Cameristica 2014/15, al Teatro Nuovo di Valleggia concerto del duo Nova-Bacchetti

Quiliano. Giovedì 6 Novembre alle ore 21 si terrà il terzo concerto della Stagione Cameristica 2014/2015 dell’Associazione Musicale Rossini: al Teatro Nuovo di Valleggia si esibirà il duo composto da Giuseppe Nova, considerato uno dei più rappresentativi flautisti italiani della sua generazione (il Washington Post ha definito “affascinante” la sua recente performance nella capitale statunitense) e il pianista genovese Andrea Bacchetti, reduce dalla trionfale tournée estiva a Hong Kong e in Giappone.

Nella prima parte saranno eseguite la partita in la minore per flauto solo e il Concerto nel gusto italiano per pianoforte di Bach. Questo brano pianistico, appartenente al periodo di Lipsia, nsieme all’Ouverture nella maniera francese sono due composizioni emblematiche nella loro giustapposizione tra stile francese e stile italiano all’interno di un’unica pubblicazione, la Klavierũbung II (1735), di una temperie culturale intrisa di spiriti polemici ma fautrice altresì di stimoli alla produzione di autentici capolavori.

Seguiranno le 5 sonate per pianoforte di Domenico Scarlatti tratte dal CD “The Scarlatti Restored Manuscript”, edito dalla RCA, con il quale il M° Bacchetti ha ottenuto il primo premio all’International Classical Music Awards 2014 (gli “Oscar” delle incisioni discografiche) nella sezione Barocco strumentale.

Nella seconda parte saranno eseguite in duo tre sonate per flauto e pianoforte composte da Bach per Johann Heinrich Freytag primo flauto della cappella di corte di Köthen. La musicologia ha tuttavia avanzato seri dubbi sull’autenticità delle Sonate BWV 1020 e 1031, pur essendo testimonianze di qualità dell’arte flautistica del loro tempo, mentre la paternità bachiana è universalmente accettata nel caso della Sonata BWV 1032, dove il clavicembalo svolge una funzione concertante, nonché della Partita BWV 1013, che apre il concerto, priva di accompagnamento e strutturata come una Suite curiosamente conclusa da una anomala Bourrée Angloise.

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