Sparatoria Pietra, depositata la perizia del Ris: pm al lavoro per stabilire se uso delle armi fu legittimo - IVG.it
Cronaca

Sparatoria Pietra, depositata la perizia del Ris: pm al lavoro per stabilire se uso delle armi fu legittimo

Pietra L. La perizia dei carabinieri del Ris di Parma sulla sparatoria del 21 agosto scorso sul lungomare di Pietra Ligure è stata consegnata in Procura. Le conclusioni alle quali sono arrivati i militari del reparto scientifico, ieri, sono state anticipate al Procuratore Francantonio Granero e al sostituto Chiara Maria Paolucci, alla presenza del comandante provinciale dell’Arma Alessandro Parisi. Per ora sulla perizia non arriva nessun commento ufficiale: dal sesto piano di palazzo di giustizia si limitano a confermare che nelle prossime settimane le carte saranno analizzate con grande attenzione.

Soltanto dopo un’attenta valutazione delle conclusioni degli specialisti sarà possibile stabilire se le condotte dei militari siano state conformi alla situazione. Quel giorno i carabinieri stavano inseguendo Daniele Bellapianta, 24 anni, e Leon George Galeotti, di 23, che avevano appena rapinato il Dico di Borghetto e stavano fuggendo in auto. La corsa dei due ragazzi si era fermata sul lungomare di Pietra Ligure dove, nella concitazione del momento, erano stati esplosi alcuni colpi di arma da fuoco e un proiettile aveva raggiunto un turista torinese, Corrado Manarin, perforandogli un rene.

Sulla vicenda, come atto dovuto, era quindi stato apero un procedimento per lesioni colpose nell’ambito del quale era stata disposta la perizia. Uno studio mirato a ricostruire in dettaglio quanto accaduto quel giorno: la posizione delle auto, quella dei carabinieri che avevano esploso i colpi e la traiettoria seguita dai proiettili (i militari infatti avevano spiegato di aver sparato in aria). Gli accertamenti (in particolare il test del DNA sulle ogive) dovrebbero anche aver chiarito da quale arma sia partito il colpo che ha raggiunto Manarin, ma su questo aspetto il riserbo è massimo.

Sulla base delle conclusioni del Ris, il pm Paolucci dovrebbe essere in grado di stabilire da parte dei carabinieri che hanno sperato (tre in tutto) ci sia stato un uso legittimo delle armi oppure no.

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