Cronaca

“Si è davvero suicidata?”, il caso di Luisa Bonello approda a Chi l’ha Visto fotogallery

suicidio via genova savona

Savona. Un servizio per ricostruire le ultime ore di vita di Luisa Bonello, le sue amicizie, le sue debolezze. E per capire se davvero, come sospettano gli amici della donna, dietro quel suicidio può nascondersi qualcosa di più oscuro. E’ quello andato in onda ieri sera nella puntata di “Chi l’ha Visto?”, la nota trasmissione Rai che si occupa di persone scomparse e di casi di cronaca come quello del medico savonese trovato senza vita nel suo appartamento di via Genova.

Il servizio ha sviscerato l’ipotesi dell’omicidio, sostenuta da diversi amici della donna capitanati da Francesco Zanardi, portavoce della Rete L’Abuso. Un’ipotesi che però, secondo la procura, non sta in piedi: diverse le prove a sostegno della versione ufficiale, quella del suicidio, come le perizie sulla polvere da sparo o alcuni dettagli rilevati durante l’autopsia dal medico legale Marco Canepa.

Gli amici però non ci credono, e così Chi l’ha Visto ha iniziato a scavare. Ieri sera il primo sevizio di quella che si preannuncia una serie, nella quale la trasmissione di Raitre tenterà di andare a fondo a uno dei recenti misteri di Savona. Al centro anche il ruolo di Alberto Bonvicini, l’ispettore della polizia postale amico della donna che ora è indagato per circonvenzione d’incapace (secondo chi lo accusa avrebbe approfittato della fragilità della donna per farsi prestare del denaro).

Un servizio, quello di Chi l’ha Visto, che ha fatto scalpore non solo sotto la Torretta. Tanti i commenti sulla pagina Facebook della trasmissione, e quasi tutti in qualche modo accettano la tesi del “suicidio provocato”: il mistero non è ancora totalmente svelato.

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