Savona, chiesto a disabile un contributo di 500 euro mensile. Melgrati (FI): “Un caso di prevaricazione dei diritti” - IVG.it
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Savona, chiesto a disabile un contributo di 500 euro mensile. Melgrati (FI): “Un caso di prevaricazione dei diritti”

Marco Melgrati

Savona. Il disabile motorio al 100% è da tre anni ricoverato in una struttura convenziona Asl, il Faggio, di via Boselli 8 a Savona, ospitato in un immobile di proprietà delle Opere Sociali; da ottobre gli hanno chiesto un contributo di 500 euro (16 euro giornalieri). Al disabile che non ha reddito, con l’Isee limitata alla pensione di invalidità e all’assegno di accompagnamento, che sommano 790 euro circa in totale, viene chiesto praticamente quasi tutto.

Questi i fatti che hanno portato il capogruppo di Forza Italia, Marco Melgrati e il vice presidente della commissione sanità, Matteo Rosso a presentare un’interrogazione urgente alla giunta regionale: “Ancora un caso di prevaricazione dei diritti dei disabili da parte della Regione Liguria. Dopo anni di ricovero perché solo adesso si chiede il contributo?”.

“Da una parte lo Stato dà, con l’altra mano la Regione prende senza lasciare nulla praticamente al disabile per un minimo di vita sociale. Infatti il disabile, confinato “per forza” nella struttura, dipinge e telefona, e il denaro della pensione e dell’accompagnamento gli servono per poter aver un minimo di vita “sociale”. La domanda è: perché fino a ieri non doveva versare questo contributo. Abbiamo presentato una interrogazione urgente in Consiglio Regionale per avere dall’assessore Rambaudi e dall’assessore Montaldo una risposta a questa domanda, perché da oggi lo deve fare? La richiesta è legittima o illegittima?”, dichiarano Melgrati e Rosso.

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