Passata la perturbazione, ecco i dati di Arpal: l'onda più alta a Capo Mele, vento a 130 km/h sul Colle di Cadibona - IVG.it

Passata la perturbazione, ecco i dati di Arpal: l’onda più alta a Capo Mele, vento a 130 km/h sul Colle di Cadibona

Mareggiata 4 novembre

Liguria. La tempesta è passata, almeno per il momento. Se infatti oggi e domani assistiamo ad una parentesi soleggiata, con i raggi che hanno illuminato la prima neve caduta sulle cime alpine più elevate, domani sera a levante una veloce perturbazione potrebbe portare nuovi rovesci e già domenica la Liguria sarà raggiunta da un altro fronte.

Intanto è tempo, grazie ad Arpal, di esaminare alcuni dati. Analizzando la quantità di precipitazioni si scopre così che “è come se una coperta spessa quasi 17 centimetri e intessuta da quasi 1 milione di metri cubi d’acqua si fosse, più o meno lentamente, posata sull’intero territorio regionale; una quantità d’acqua capace di riempire oltre 5 volte l’invaso del Vajont o quasi 36 volte quello del Brugneto”.

A dominare anche il vento che ha soffiato incessantemente dai quadranti meridionali. Non si sono raggiunti i livelli record regionali (180 km/h misurati a Giacopiane il 7 febbraio 2012 e il 5 aprile 2005), ma le raffiche di punta, concentrate nella serata di martedì 4, sono comunque tutte superiori ai 120 km/h. Nel savonese il 5 novembre sul Colle di Cadibona si sono toccati i 130 km/h.

Diretta conseguenza dell’azione dei venti, il mare è andato crescendo, fino a toccare lo stato di “molto agitato”. Le onde più importanti sono state misurate dalla boa di Capo Mele all’una della notte di mercoledì 5 novembre: 8,7 m l’altezza dell’onda massima.

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