Cronaca

Morte di Luisa Bonello, anche l’ispettore Bonvicini indagato per omicidio colposo

suicidio via genova

Savona. Spunta un terzo indagato per il “filone” d’indagine sull’omicidio colposo del caso Bonello. Da quanto trapela infatti la Procura contesta questa imputazione anche all’ispettore della polizia postale Alberto Bonvicini, già indagato con l’accusa di circonvenzione d’incapace.

Insieme a lui sono indagati per l’ipotesi di omicidio colposo in concorso anche due medici, il marito di Luisa Bonello, il dottor Mauro Acquarone, e la dottoressa Noemi Donati (interrogata la scorsa settimana). A loro il pubblico ministero Giovanni Battista Ferro contesta di non aver impedito che alla dottoressa (trovata senza vita nella sua casa del quartiere Valloria lo scorso 19 settembre) venisse rinnovato il porto d’armi sportivo.

La tesi degli inquirenti è che, essendo a conoscenza delle condizioni psicofisiche di Luisa Bonello, i tre avrebbero dovuto informare le autorità competenti per evitare che la donna continuasse a detenere nella sua abitazione le armi, una delle quali utilizzata per togliersi la vita. Di qui l’accusa di non aver impedito la morte del medico savonese.

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.