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Lega Pro, Savona “no problem” nel recupero: vittoria (4 a 1) col San Marino. E, domenica, arriva il Tuttocuoio risultati fotogallery

Savona. Dovere è potere. Parafrasando un celebre andazzo, il Savona si dimostra all’altezza dell’occasione e, quando si tratta di vincere, lo fa. Soffrendo ma, alla fine, lo fa e, negli ultimi minuti, dilaga.

Il risultato (4 a 1) premia i savonesi con Gianmarco De Feo, nei panni di “man of the match”. Il “pelo rosso” biancoblù, dopo il secondo splendido gol personale realizzato, va ad assolvere alla promessa fatta in settimana ai suoi tifosi.

“Ci vediamo sotto la curva domani! Promesso”, aveva scritto sul proprio profilo. Detto, fatto.

Nel recupero di campionato, i ragazzi di Arturo Di Napoli, contro il San Marino, vera cenerentola del girone – senza la penalizzazione della Pro Piacenza, i “titani” sarebbero ultimi – non tradiscono e portano a casa la quarta vittoria casalinga, quinta complessiva.

Con i tre punti odierni, i biancoblù salgono a 18 punti agganciando Carrarese, Ancona e Forlì in dodicesima posizione ed escono, temporaneamente, dalle secche della zona play out con il Prato relegato nell’ultima scomoda piazza che scotta.

Mister Di Napoli, rispetto alla perdente trasferta de L’Aquila, recupera Quintavalla e Marchetti e rilancia dal 1’ De Feo e Demartis. La partita si mette, come detto, subito bene.

Nemmeno il tempo di un giro completo di lancette che la retroguardia della repubblica del Titano è già capitolata. Il Savona alleggerisce con la palla che va verso l’area degli ospiti; Poletti e il portiere non si capiscono e Scappiniche è lesto, dall’angolino sinistro della difesa sammarinese, a far partire il lob che si spegne nella porta dei rossi.

È il gol del vantaggio e i giocatori, come promesso in settimana, corrono sotto la curva a festeggiare con lo sparuto gruppo di tifosi presenti causa la giornata infrasettimanale.

Il Savona è tonico e prova immediatamente ad approfittare dello sbandamento dei rivali e all’8’ arriva al tiro con De Feo ma, a differenza che in avvio, Migani è attento e blocca a terra.

Il San Marino non sembra rassegnato e al 9’ va vicino al pareggio. A dire il vero, il “merito” è del portiere di casa, Addario che, in uscita, appoggia sui piedi di Poletti.

Il tiro sembra a botta sicura ma non è così perché il numero uno savonese si riscatta mettendo la palla in calcio d’angolo.

Al 20’ la sfortuna si abbatte sul San Marino che deve rinunciare, per infortunio, a Poletti sostituito da Bangoura per un’entrata decisa di Marchetti, ammonito.

La partita rimane frizzante con gli ospiti pronti a cercare folate sulle corsie laterali ma la difesa dei biancoblù è attenta, aiutata dallo scarso tasso tecnico degli avversari.

Col passare dei minuti, però, le difficoltà a fare gioco delle due squadre emergono con un’evidenza eclatante e, nonostante la vivacità di De Feo, le occasioni sono una merce rara come l’acqua nel deserto.

Tutto vero almeno fino al 40’ quando i padroni di casa capitalizzano al massimo un nuovo errore marchiano del San Marino.

Da un calcio d’angolo, il primo della partita per il Savona, arriva la rete del raddoppio.

Spadafora si avventa sullo sciagurato rinvio della retroguardia ospite e, dal limite, fa partire un rasoterra che si insacca nell’angolino basso alla sinistra di Migani.

Tutto facile? Impossibile per il Savona che non riesce ad andare al riposo di metà partita col doppio vantaggio. Al 44’, infatti, Coto Pages fa partire un bel cross dalla sinistra sul quale si fa trovare pronto Alvaro Armada Cruz che insacca con un sinistro secco e preciso.

È una mazzata (positiva) per i ragazzi di mister Tazzioli che chiudono nella propria area il Savona ma, per fortuna della squadra del presidente Dellepiane, dopo 3’ di recupero il direttore di gara manda tutti a riordinare le idee.

In avvio di ripresa, il Savona prova a tenere alto il baricentro del gioco contro un avversario che, come testimonia il cammino fatto finora, se pressato è tutt’altro che irresistibile.

È una partita da prendere con le molle e la rete subita in chiusura di primi 45’ non regala a Demartis e compagni la giusta serenità. Al 55’ Bangoura fa sponda di testa verso il centro dell’area e un difensore, benché libero, mette in calcio d’angolo.

È un campanello d’allarme che Di Napoli non sottovaluta e mette in campo forze fresche: fuori Demartis e Scappini, dentro Casarini e Colombi.

La svolta, per il Savona, però, passa per i piedi di Spadafora e arriva ad un minuto dallo scoccare dell’ora di gioco.

Il numero sei è bravissimo ad impegnare Migani con un tiro a giro e ancora più bravo, sulla ribattuta, a trovare De Feo che, di sinistro castiga l’incolpevole portiere sammarinese.

Non è finita perché, a questo punto, proprio il numero 4 biancoblù si veste coi panni del fenomeno e, al 79’ trovano il jolly con un tiro di esterno sinistro a scavalcare Migani prima di correre ad “espiare” la piacevole incombenza con i tifosi.

Una vittoria importante e, ora, domenica, nell’insolito orario da aperitivo delle 11, sotto con il Tuttocuoio per continuare a soffrire e sognare.

Il tabellino

Savona – San Marino: 4 – 1

Reti:  52’’ Scappini (S), 40’ Spadafora (S), 44’ Alvaro Armada Cruz (SM), 59’ e 79’ De Feo

Savona: Addario, Carta, Antonelli, De Feo, Marconi, Spadafora (84’ Nucera), Demartis (56’ Casarini), Quintavalla, Scappini (56’ Colombi), Cerone, Marchetti. A disp.: Pennesi, Bramati, Galimberti, Gizzi. All. Di Napoli

San Marino: Migani, Paolini, Alvaro Armada Cruz, Soligo, Ferrero, Fogacci, Coto Pages, Magnanelli, Casolla (68’ Jara Martinez), Valeriani (60’ Cicarevic), Poletti (20’ Bangoura). A disp.: Vivan, Demontis, Palazzi, Russo. All. Tazzioli

Arbitro: Sassoli di Arezzo (Trasarti di Teramo e Imperiale di Genova)

Note. Angoli: 5 – 8. Ammoniti: Marchetti (S), Paolini (SM), Magnanelli (SM), Quintavalla (S), Cerone (S). Recupero: 3’ (p.t.); 4′ (s.t.)

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