Cronaca

Frane e sfollati nell’entroterra, ecco la situazione in un territorio sempre più fragile e abbandonato fotogallery

Savona. I vecchi cantonieri di una volta non ci sono più, le attività agricole nell’entroterra si riducono, le Comunità Montane non ci sono più, ed ecco che siamo di fronte ad un territorio spesso abbandonato, lasciato all’incuria, facile preda della nuova “tropicalizzazione del clima” che investe il territorio savonese, che sta così affrontando l’ennesima emergenza per l’alluvione e l’ondata di maltempo: frane e smottamenti sulle strade, i versanti e intere vallate che cedono e che non reggono più alle intense piogge.

I nubifragi di sabato scorso hanno messo in luce un territorio ancora fragile, impreparato, che ancora una volta è costretto a fare la conta dei danni e dei pesanti disagi. Per quello che riguarda le famiglie sfollate per ragioni di sicurezza due sono rientrate a Vado Ligure, ma altre due non possono ancora tornare alle proprie abitazioni.

Famiglie sfollate anche a Stella San Bernardo, nel paese di Pertini, dove nove nuclei familiari sono stati allontanati a seguito di una frana che minaccia la collina e che ha provocato la chiusura della strada. Quindici gli sfollati a Finale Ligure a seguito del cedimento sulla provinciale per le Manie. Ma le interruzioni della viabilità in varie zone hanno isolato anche diverse altre abitazioni. Insomma rimane la situazione emergenziale in attesa che possano essere completati gli interventi di ripristino della viabilità.

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