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Calcio, lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia: il mondo rossonero dell’A.S. Lucchese Libertas 1905

Savona. L’Associazione Sportiva Lucchese Libertas 1905, meglio nota semplicemente come Lucchese, è una società calcistica italiana con sede nella città di Lucca. Dopo aver disputato nella sua lunga e gloriosa storia 8 campionati di Serie A e 18 di Serie B il 18 novembre 2008 viene reso ufficiale il primo fallimento del sodalizio rossonero, notizia che era ormai ufficiosa già da diversi mesi.

Il successivo 10 dicembre la FIGC decreta la cancellazione della A.S. Lucchese Libertas dal panorama calcistico nazionale. Il 30 marzo 2009 il Presidente Giuliani riacquistò il centenario marchio della A.S. Lucchese Libertas 1905 all’asta fallimentare del Tribunale. Il 5 agosto 2009 la FIGC autorizzò il cambio di denominazione sociale da Sporting Lucchese S.r.l. ad Associazione Sportiva Lucchese Libertas 1905 S.r.l.

Nella stagione 2009-2010 la Lucchese conquistò la Lega Pro Prima Divisione e battendo in un triangolare le vincitrici degli altri due gironi di Seconda Divisione, la compagine rossonera si aggiudicò anche la Supercoppa di Lega di Seconda Divisione. L’ex proprietario siriano Fouzi Hadj viene arrestato dalla Guardia di Finanza il 10 marzo 2010, con l’accusa di bancarotta fraudolenta documentale, distrazione e preferenziale, falso in bilancio e false comunicazioni, che portarono anche la Lucchese al fallimento. Nella primavera del 2011, l’80% della Lucchese passa alla “cordata” ligure, direttamente dalle mani del presidente dimissionario Biagioni.

L’accordo stipulato prvede che la società “Valore” ceda la quasi totalità delle quote societarie alla cordata, rappresentata dall’avvocato Marco Gianfranceschi, da Pino Bulleri e dal loanese Maurizio Montali (amministratore unico della NICE Srl, ruolo ricoperto in seguito da Luca Rangoni, notissimo per la sua carriera imprenditoriale e sportiva internazionale e nazionale che ha transitato anche dal Savona Calcio dove è stato presidente del consiglio di amministrazione dal 1998 alla fine del 1999).

Non solo il marchio, i giocatori e il titolo sportivo entrano nella trattativa, ma anche i terreni di San Donato e una somma che verrà eventualmente stabilita dopo l’approvazione della variante urbanistica : inoltre il presidente in pectore Giuliani non potrà esercitare il diritto di prelazione. Già a fine maggio, però, gli imprenditori liguri sentendosi «processati» a livello mediatico, prima ancora della conclusione della trattativa con l’architetto Giovanni Valentini (amministratore della Valore) decidono di ritirarsi dall’operazione.

A spiegare il perché di questa decisione, che gettava nubi minacciose sull’immediato futuro della società rossonera, sono stati Luigi Gallo (ex presidente del Venezia), prima, e, poi, Maurizio Montali. I due noti personaggi calcistici erano riusciti a mettere insieme una decina di imprenditori pronti a salvare la Lucchese, sborsando una cifra non indifferente e avendo nel cassetto bello e pronto un progetto sportivo serio, oltre, ovviamente, ad essere interessati alla ristrutturazione del “Porta Elisa”.

Il gruppo era pronto a presentare il progetto sportivo alla città e ai tifosi, manifestando la volontà di dare nuovo impulso al settore giovanile e di approntare una squadra competitiva, con sei giocatori del Brescia, tre dell’Atalanta e due della Juventus, più un allenatore di spessore. Il decollo dell’operazione che avrebbe voluto riportare la Lucchese in alto è stato in quel frangente stoppato anche dalla stessa amministrazione comunale, con il sindaco Favilla in testa il quale aveva, di fatto, proposto di bloccare il tutto (rifacimento dello stadio compreso).

Anche per i “liguri” non era tuttavia il caso di iniziare questa onerosa, ma affascinante avventura in una “piazza” di prestigio come Lucca. Nell’estate del 2011, quindi, sarà l’ex rossonero Bruno Russo, vera “bandiera” della Lucchese, a smuovere le acque, nelle vesti di Direttore Generale, riuscendo a coinvolgere cinque giovani imprenditori che si fanno carico di risollevare le tradizioni calcistiche della città. Viene così fondata la nuova Football Club Lucca 2011, nata in pochi giorni per sopperire alla fine della A.S. Lucchese Libertas, e iscritta in sovrannumero al Campionato di Eccellenza Toscana.

Tutto inizia ad agosto senza una sede, senza materiale tecnico, con pochi giocatori certi e tanti giovani in prova ogni giorno; Russo porta avanti il suo progetto con determinazione e la voglia di far bene nella città che in passato gli ha dato molto. L’allenatore è Giacomo Lazzini, ex calciatore di Empoli, Carrarese e Catanzaro. Partiti con i riflettori puntati addosso e con la diffidenza da parte di alcuni, viene fortunatamente dimostrato un grande entusiasmo da parte del pubblico.

La stagione si dimostrerà eccellente, visto che la squadra domina il girone A vincendo il campionato 2011-12 ottenendo la promozione in Serie D con sei giornate di anticipo. Ciononostante, il tecnico non viene confermato. Al termine della stagione la società assume la denominazione di Lucchese Football Club 1905, con Nicola Giannecchini Presidente e con tale nome parteciperà alla Serie D. Intanto il vecchio titolo sportivo della Lucchese Libertas viene acquistato dal Lucca United, associazione di azionariato popolare che così riporta a casa il vecchio titolo sportivo; è uno dei primi casi in Italia in cui i tifosi detengono il marchio della propria squadra.

La società, comunque, adotta un restyling dello storico marchio, sempre ovale, ma con le strisce verticali rossonere alternate posizionate a sinistra, mentre a destra, in alto, campeggia la scritta “Football Club Lucchese 1905”, e in basso una Pantera, simbolo della città. Fra alti e bassi e cio’ nonostante il ritorno in terza serie dopo appena due anni dal fallimento citato, il 12 marzo 2012 il Tribunale fallimentare di Lucca ne dichiara il fallimento per la seconda volta in appena tre anni. Nel giro di appena tre anni, quindi, la Lucca calcistica rimane nuovamente orfana del suo club: due fallimenti in appena quaranta mesi per l’A.S. Lucchese Libertas 1905 che batte perfino il record che apparteneva al Cosenza Calcio (quattro anni da una gestione fallimentare a un’altra).

La fine della Libertas appariva scontata da mesi. Soprattutto da quando, il 4 ottobre 2011, era stato nominato come liquidatore Covili Faggioli, già Amministratore Delegato del Piacenza. La denominazione si ricollega alle origini. Non viene scelto alcun logo: sulla maglia compare infatti una semplice scritta stilizzata. Il 7 giugno 2012 a guidare il gruppo rossonero viene chiamato Luciano Bruni, ma si dimette il 16 agosto successivo, ancor prima dell’inizio del campionato, a causa di alcune divergenze di vedute con il D.S.Russo sulla direzione della squadra e sulla scelta dei giocatori. A sostituirlo viene promosso il suo vice Duccio Innocenti, alla sua prima esperienza da allenatore di una prima squadra (con Oliviero Di Stefano vice).

La Lucchese, sotto la sua guida si è piazzata al quarto posto (dietro Tuttocuoio, Massese e Atletico Pro Piacenza), con il maggior numero di vittorie in trasferta e la difesa meno perforata del girone. Nei playoff vengono eliminati per mano dell’Atletico Pro Piacenza, perdendo la semifinale secca per 2-0 al Porta Elisa. Questa la formazione schierata: Casapieri, Rossi, Chianese, Aliboni, Espeche, Carli, Gatto (82′ Soares), Conti (73′ Canalini), Brega, Chiarabini, Redomi. A disposizione: Babbini, Barretta, Lucchesi, Del Giudice, Petroni. A fine stagione la società torna alla denominazione A.S. Lucchese Libertas 1905, grazie ad un accordo con l’associazione Lucca United. Il 2 novembre 2013 il cda nomina presidente il nuovo socio di maggioranza Andrea Bacci, con Nicola Giannecchini vicepresidente.

Il 4 maggio 2014 la Lucchese viene promossa nella nascitura Lega Pro unica battendo in trasferta e in uno scontro diretto la Correggese per due reti a uno nell’ultima giornata del girone D della Serie D. Il 4 agosto 2014 la Lucchese è stata inserita nel girone B della Lega Pro insieme alle altre squadre toscane. È stata rifondata nel 2011 con il nome di F.C. Lucca (poi ridenominata F.C. Lucchese 1905), a seguito del fallimento dell’A.S. Lucchese Libertas 1905 avvenuto lo stesso anno. Ha ripreso l’attuale denominazione nel 2013. Nel campionato di Serie D 2013-14 ha vinto il proprio girone ed è stata promossa tra i professionisti in Lega Pro. Attualmente, guidata da mister Guido Pagliuca, milita nella Lega Pro Girone B ( quart’ultima ad 11 punti), quello composto da tutte le squadre toscane (6) ed altre compreso il Savona Fbc. Con gli striscioni biancoblù nella gara d’andata è riuscita ad acciuffare al 92° con l’attaccante Biasci il pareggio del 2 a 2 in rimonta, al termine di una rincorsa a tratti palpitante.

Nell’anticipo di lusso di venerdì 7 novembre, alle ore 20.45 nell’Arena Garibaldi “Romeo Anconetani” affronterà il Pisa (secondo in classifica), in un derby dal sapore antico. Recentemente in società dopo quasi vent’anni è tornato Giovanni Galli, che aveva vestito la maglia della Lucchese nella stagione 95/96, in veste di responsabile di tutta l’area tecnica. L’ex portiere della Nazionale ha già svolto questo tipo di attività subito dopo aver terminato l’attività agonistica. Nella stagione 1997-1998 è stato direttore sportivo del Foggia, mentre dal dicembre 2007 a febbraio 2008 è stato direttore generale dell’Hellas Verona. L’ex portiere di Milan e Fiorentina arriva con un accordo per i prosimi tre anni e si occuperà in prima persona anche del settore giovanile :nessuna decisione drastica, dunque, verrà presa per quanto riguarda Bruno Russo, destinato a collaborare con Galli a 360 gradi.

L’ufficializzazione degli ingaggi del portiere classe ’81 Giuseppe Di Masi (ex Avellino) e del centrocampista Nicola Mingazzini classe ’80 che ha vestito la maglia del Pisa negli ultimi due campionati, pare rappresenti il frutto di questa sua nuova entrata nel club rossonero. Grande soddisfazione è stata espressa a tale proposito dal presidente Andrea Bacci: “Finora ci è stata rimproverata l’assenza di gente di categoria e credo che ripartire da un campione del mondo sia un primo significativo passo per la riorganizzazione di tutto il progetto rossonero”.

L’interessato ha voluto così suggellare il suo grande ritorno: “Di parole, negli ultimi tempi ne ho dette troppe in veste di opinionista. In questo nuovo ruolo invece, di parole ne servono poche. Ringrazio il presidente e la società per avermi dato questa opportunità perché credo che Lucca sia una piazza che merita molto. Ho già parlato sia con i ragazzi che con il mister e saranno mia compito e mia cura stare sempre accanto alla squadra per costituire un punto di riferimento per tutti. Questo d’altronde è il mio mondo, questa è casa mia”.

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