Frana ad Andora, fuori casa da giorni. Battaglia a colpi di perizie, il Comune: "Dobbiamo garantire incolumità" - IVG.it

Frana ad Andora, fuori casa da giorni. Battaglia a colpi di perizie, il Comune: “Dobbiamo garantire incolumità” fotogallery

Andora. La signora Bruna Piccardo staziona davanti alla sua casa. A seguito degli eventi alluvionali degli scorsi giorni non può entrarvi: nonostante una perizia dica che lo stabile è sicuro, l’ordinanza del Comune non glielo permette.

“Aspetto che mi permettano di entrare, qui fuori non fa certo caldo. La situazione – spiega – crea un bel disagio, io non posso camminare, devo stare in casa. Devono ridarmela immediatamente, altrimenti vado a stare in Comune: visto che devo stare ferma prendo un cuscino e mi metto là”.

Un destino condiviso con la signora Clelia Tosetti: “Come mi sento? Abbastanza male, perché sono anziana e mi fanno male le gambe, ci vuol tutta che stia in piedi. Vorrei rientrare in casa, siamo fuori come i pezzenti. Sono molto arrabbiata, perché non si può mettere fuori casa una donna di 90 anni”.

Causa della vicenda un muro pochi metri sotto la casa, franato sotto le forti piogge. Nel mezzo anche una perizia redatta dall’ingegner Mauro Marchiano, secondo cui non vi sarebbe pericolo per gli abitanti. “Non riusciamo a capire – spiega Marchiano – quali siano i motivi che hanno portato all’emissione dell’ordinanza. Si parla di un pericolo urgente ed imminente dovuto ad un evento calamitoso, ma il fabbricato, basta venire a vederlo, è stabile: non è stato interessato in alcun modo dal movimento di dissesto che è un mero ribaltamento di un muro di fascia ad oltre 10 metri di distanza”.

Il Comune non è però dello stesso parere e ritiene incompleta la perizia. “Come sindaco – spiega il primo cittadino di Andora Mauro Demichelis – devo garantire l’incolumità dei cittadini. Eravamo in allerta 2, sul posto si sono recati l’ufficio tecnico ed i vigili del fuoco e hanno detto che la casa non era stabile. Noi ora attendiamo che mettano a posto il muro o che ci sia una perizia che dica che lo stabile è sicuro. Mi dispiace moltissimo per queste persone, però noi dobbiamo assolutamente garantire l’incolumità pubblica”.

“Lunedì – è la replica dell’ingegner Marchiano – inizieranno i lavori di messa in sicurezza del muro franato, che però non c’entra niente con la staticità del fabbricato, come ho scritto già due volte al Comune. L’ufficio tecnico non ha ancora risposto all’ultimo documento che abbiamo protocollato ieri. Il Comune sostiene che aspetta un’altra perizia: io suggerirei di venire a vedere la situazione”.

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