Cronaca

Violenza all’Alberghiero di Finale, interrogati la vittima e il prof: versioni discordanti, il processo si complica

alberghiero finale

Finale L. E’ ripreso questa mattina, al tribunale per i minori di Genova, il processo ai quattro studenti dell’Alberghiero “Migliorini” di Finale accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una compagna di classe di 16 anni.

Nell’udienza di stamane sono stati ascoltati la ragazza presunta vittima delle violenze ed il professore che era intervenuto nello spogliatoio ed aveva ricondotto a casa la giovane. Dagli uffici nessun commento, ma stando a quanto trapela si sarebbe trattato di una udienza chiave, con i due testimoni che avrebbero fornito versioni totalmente incompatibili tra loro.

Nella prima deposizione la ragazza, in una lunga ricostruzione intervallata da momenti di forte emozione, avrebbe in sostanza confermato tutte le accuse nei confronti dei 4 giovani: secondo il suo racconto i quattro studenti, arrestati lo scorso 10 febbraio e accusati di violenza sessuale di gruppo (tutti) e reiterata (soltanto tre degli imputati), l’avrebbero aggredita nello spogliatoio maschile della scuola, il 31 gennaio scorso, costringendola a “simulare” un atto sessuale.

Secondo la sedicenne quello sarebbe stato solo l’ultimo di una serie di episodi di molestie: la ragazza avrebbe confermato in aula quanto già riferito ai carabinieri, ovvero di essere stata vittima da settimane di “attenzioni particolari” da parte degli indagati che, in diverse occasioni, l’avrebbero palpeggiata sul seno e sul sedere. Abusi, avvenuti sempre a scuola durante i momenti di assenza degli insegnanti, che la giovane avrebbe subito in silenzio, senza raccontare né ai professori né a casa quello che stava succedendo. Fino all’episodio dello spogliatoio dopo il quale si era decisa a raccontare tutto.

Nell’altra deposizione però il professore che quel giorno l’ha soccorsa avrebbe fornito un quadro degli avvenimenti di quel 31 gennaio incompatibile con quello della giovane, con una ricostruzione dei tempi che di fatto confermerebbe quanto sempre affermato dagli imputati e li scagionerebbe, se non completamente, quantomeno da gran parte delle accuse.

Starà ora ai giudici capire quale delle due versioni sia più corretta, anche grazie alle prossime testimonianze: toccherà ora proprio ai quattro giovani rispondere alle domande di pm, giudici e legali per dare la loro versione dei fatti. Poi sarà la volta dei testimoni della difesa: in totale ne sono stati citati più di quaranta tra professori e compagni, ma resta da vedere se saranno ammessi tutti.

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