Savona, nuova gestione alla Casa Famiglia per minori della Caritas - IVG.it

Savona, nuova gestione alla Casa Famiglia per minori della Caritas

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Savona. La Casa Famiglia della Caritas cambia gestione. Diego Caviglia ed Elisabetta Porasso, famiglia savonese con quattro figli proveniente dalla parrocchia di Legino, hanno dato disponibilità, energia ed entusiasmo per portare avanti il servizio nella Casa.

Iniziata dalle Figlie dell’Immacolata prima con suor Maria Vittoria e poi con suor Cesarina dello stesso Istituto, la Casa ha continuato il suo servizio di accoglienza in questo ultimo decennio con la famiglia Raineri Amore. Maurizio e Alessandra hanno condotto la Casa Famiglia tenendola legata alla realtà della Caritas e della diocesi.

Pur essendo gestita da una famiglia il servizio di accoglienza minori resta ancorato, infatti, alla Fondazione diocesana ComunitàServizi sia per i riferimenti progettuali sia amministrativi.

Nel corso del tempo il servizio si è arricchito di figure professionali per l’accoglienza e l’accompagnamento dei minori e ha visto la partecipazione di giovani del Servizio Civile Nazionale e si è avviato e consolidato il rapporto con il CO.Famili (coordinamento delle Case Famiglia della Liguria) per un migliore scambio di conoscenze e formazione sulle prassi di accoglienza nonché per una maggiore sensibilizzazione e pressione politica sulle questioni inerenti i minori.

“In questi anni abbiamo accolto 14 minori in affido temporaneo sia italiani sia stranieri offrendo loro un ambiente familiare nel quale poter crescere ed essere accompagnati verso inserimenti definitivi in altre famiglie o l’autonomia con la maggiore età – spiega la Fondazione ComunitàServizi – La presenza di figure professionali e la rete con i Servizi Sociali e il Tribunale dei Minori permettono di affrontare e sostenere le diverse problematiche dei minori inseriti e valorizzare i punti di forza di ciascuno”.

“Siamo contenti che non venga meno l’attenzione delle nostre famiglie e la disponibilità ad accogliere minori in difficoltà e che il servizio possa proseguire in continuità con il passato e la giusta innovazione che caratterizza ogni cambio – proseguono i vertici della fondazione – Siamo sicuri di offrire un servizio di accoglienza di qualità per i minori”.

“A Diego ed Elisabetta auguriamo ogni bene per questo progetto che li vede coinvolti in prima persona e che ci vedrà coinvolti sia come Caritas sia come Fondazione in diversi livelli – concludono – Per niente formale e dovuto il nostro più caloroso ringraziamento a Maurizio e Alessandra per il servizio svolto e l’amicizia che ci lega: auguriamo anche alla loro famiglia ogni bene per il nuovo cammino”.

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