Regionali 2015 e primarie, ecco il sondaggio: Paita in testa, ma il 69% dei liguri non sa chi è - IVG.it
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Regionali 2015 e primarie, ecco il sondaggio: Paita in testa, ma il 69% dei liguri non sa chi è fotogallery

Liguria. Emergono i primi dati dal sondaggio sulle primarie commissionato da Edinet, l’editore di Ivg.it e Genova24.it, come già accaduto in occasione delle precedenti elezioni. Dai risultati acquisiti emergono dati molto interessanti non solo sulla indicazioni di voto ma anche, e soprattutto, sul livello di interesse che le primarie del centro sinistra stanno suscitando nell’elettorato ligure.

In estrema sintesi il risultato che emerge dalle quasi 800 persone intervistate su tutta la Regione è che Raffaella Paita è in vantaggio su tutti gli altri candidati, che la competizione è una “guerra” tutta interna al partito Democratico, ma che oltre due liguri su tre non sanno chi sia l’attuale assessore regionale alle infrastrutture.

Nell’indagine, svolta dalla Opimedia Consulting, società varazzina e specializzata in ricerche ed indagini politiche e sociali, si è per prima cosa analizzato il livello di popolarità dei vari sfidanti, dal quale emerge che solo il 31% degli intervistati ha dichiarato di conoscere Raffaella Paita (cartello 7) appena due punti percentuali in più del più accreditato degli sfidanti, ovvero il sindaco di Savona Federico Berruti, noto al 29% dei liguri. (cartello 8).

Nettamente staccato l’outsider Alberto Villa 8% (cartello 9). Si posiziona decisamente meglio Ferruccio Sansa, che attualmente non risulta essere in corsa alle primarie ma in predicato di essere il candidato del Movimento 5 Stelle e di alcuni partiti come Sel e Rifondazione Comunista: Sansa registra un livello di popolarità del 22% (cartello 10).

Che la sfida sia una questione “privata” del partito Democratico lo dimostrano le preferenze di partito di coloro che hanno dichiarato che sicuramente andranno a votare nel mese di novembre. Il 79% degli intervistati ha detto di votare per il partito del premier Renzi, il 6% per il Movimento 5 Stelle, il 3% per Sel e Forza Italia, mentre il 6% è il dato complessivo degli elettori degli altri partiti.

Venendo alla scelta del candidato Raffaella Paita è in vantaggio con il 31% delle preferenze, seguita da Federico Berruti al 17%, 11% per Sansa e infine Alberto Villa con il 10%. L’ago della bilancia saranno, come spesso accade, gli indecisi. Nella nostra rilevazione emerge che il 31%, ovvero quasi un elettore su tre tra quelli che sicuramente si recheranno a votare, non ha ancora scelto il proprio candidato o ha espresso la volontà di votare per un candidato diverso tra quelli attualmente in lizza.

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