Grandi emozioni per i tre savonesi in udienza privata dal Papa: Paolo Badano lo incontra e gli dona “Genny” fotogallery

Roma. Un momento che difficilmente potranno dimenticare: partecipare ad un’udienza privata con il Papa infatti non è una di quelle cose che capitano proprio tutti i giorni. Stamattina, nell’ambito dell’evento “Believe to be alive” ideato dal Comitato Italiano Paralimpico, tre savonesi, Alessandro Boraschi, d.t. della nazionale di Pesistica paralimpica, Simone Capelli, atleta della Federpesistica, e Paolo Badano, papà della carrozzina per disabili “Genny”, hanno avuto la possibilità di farlo. Per la verità, uno di loro, non solo ha ascoltato e visto molto da vicino il Santo Padre, ma gli ha anche stretto la mano.

Si tratta di Paolo Badano che ha donato la sua invenzione, ovvero “Genny”, a Papa Francesco: per l’occasione quindi è salito sul palco e lo ha potuto conoscere. L’imprenditore savonese, una volta sul palco della Sala Nervi, ne ha anche approfittato per scattare qualche foto al Pontefice da una prospettiva decisamente privilegiata. Tanta l’emozione anche per Capelli e Boraschi che hanno visto sfilare il Santo Padre (che ha scelto attraversare l’intera sala per salutare il maggior numero possibile di persone) a pochi metri da loro.

Durante l’udienza privata Papa Francesco ha incontrato le delegazioni nazionali ed internazionali, composte sia da atleti che dirigenti, del mondo dello sport paralimpico. Il messaggio del Pontefice e del Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, è stato trasmesso in diretta sui maxischermi di Piazza San Pietro.

Boraschi e Capelli hanno partecipato come rappresentanti della Federpesistica insieme al consigliere federale Salvatore Primo, mentre Badano, era presente perché ha aderito all’evento del Cip per presentare a chi ancora non la conoscesse la carrozzina da lui ideata. Dopo l’udienza dal Papa le iniziative organizzate per “Believe to be alive” (credi per sentirti vivo) sono entrate nel vivo e continueranno fino a domani.

L’evento ideato dal Comitato Italiano Paralimpico ha incontrato la collaborazione del Vaticano, che ha deciso di ospitarlo, e dell’Inail. Nella due giorni romana sono coinvolti i Comitati Paralimpici internazionali e i loro campioni che sulla palestra a cielo aperto allestita per l’occasione (tra Via della Conciliazione e Piazza Pio XII) daranno saggio delle loro capacità e delle enormi potenzialità dello Sport per qualsiasi persona disabile, dando concretezza al messaggio di integrazione che lo sport paralimpico racchiude.

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