Cronaca

Evasione fiscale nella gestione del Riviera Basket, altro patteggiamento per Drocchi: pena di 7 mesi

Drocchi in ufficio

Vado L. Patteggiamento bis per Roberto Drocchi, l’ex capo del settore lavori pubblici del comune di Vado Ligure ed ex presidente della squadra Riviera Basket finito al centro, nella primavera del 2011, della bufera giudiziaria che ipotizzava un giro di tangenti intorno all’amministrazione comunale. Dall’inchiesta “madre” su quella vicenda (per la quale, nell’ottobre del 2012, aveva già patteggiato) era nato un secondo procedimento a carico di Drocchi per l’ipotesi di evasione fiscale attraverso l’utilizzo di fatture false.

Un’indagine, che era andata avanti separatamente rispetto all’altra, per la quale questa mattina davanti al gip Fiorenza Giorgi l’ex dirigente comunale (assistito dall’avvocato Fausto Mazzitelli oggi sostituito dalla collega Mariangela Piccone) ha patteggiato sette mesi di reclusione in continuazione con il precedente patteggiamento per una pena totale di un anno e undici mesi di reclusione.

Per questo secondo filone investigativo a Drocchi, in dettaglio, veniva contestata la violazione di due articoli del decreto legislativo 74 del 2000 (che disciplina i reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto). In particolare, secondo la Procura, in qualità di legale rappresentante della società sportiva aveva registrato negli anni 2007 e 2008 fatture con un importo inferiore rispetto a quanto ricevuto e non aveva versato regolarmente le ritenute d’acconto. Violazioni che gli avrebbero permesso di evadere le imposte dirette per circa 160 mila euro e di non versare ritenute per circa 86 mila euro.

Nella prima inchiesta invece il funzionario, secondo quanto veniva contestato dagli investigatori, avrebbe chiesto tangenti (soprattutto sotto la forma di sponsorizzazioni per la societa di basket) alle imprese edili, in cambio di un via libera per lavori e opere pubbliche fatte passare come urgenti per così poterle assegnare senza gara d’appalto. L’accusa sosteneva che Drocchi, nella sua veste di dirigente dell’ufficio tecnico del comune vadese, avesse intascato mazzette da alcuni imprenditori in cambio dell’assegnazione di lavori per l’ente pubblico (lo scambio di denaro era anche stato immortalato dalle telecamere installate nel comune di Vado dalle Fiamme Gialle). Uno dei sistemi adottati per versare soldi a Drocchi sarebbe stata la “sponsorizzazione” della squadra di basket vadese.

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