Crescent 2, sì alla variante al Puc. Di Tullio: "Da un progetto che non piaceva ad uno funzionale per la città" - IVG.it
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Crescent 2, sì alla variante al Puc. Di Tullio: “Da un progetto che non piaceva ad uno funzionale per la città”

crescent 2 passerella sotto priamar

Il vice sindaco di Savona Livio Di Tullio presenta la variante al Puc per il progetto del Crescent 2, approvato questa mattina dalla giunta comunale. Rimane alla base la linea già adottata in passato con la riduzione dei volumi previsti del 20%, ma l’obiettivo è di rendere “un progetto che non ci è mai piaciuto il più conforme possibile agli interessi pubblici della città, penso ai parcheggi ma anche agli spazi pubblici” ha riferito l’assessore all’urbanistica, che ha parlato delle modifiche progettuali.

“Complessivamente, sia il sottoscritto che il sindaco Berruti abbiamo sempre guardato al progetto iniziale con più di un dubbio: il primo era la chiarezza delle ricadute pubbliche e il senso che si voleva dare a zona della città. Con questa decisione, invece, noi completiamo una variante che ci ha fatto decidere di non fare un secondo ‘cubo’, lavorando per interventi che possano portare di nuovo i giovani sul Priamar e nel salotto buono della città e non più relegati alla Conca Verde…”.

Ora l’iter amministrativo prevede l’approvazione in Consiglio comunale, ma servirà l’ok anche della Regione Liguria, anche perché il progetto prevede modifiche rispetto al piano paesistico e territoriale. In seguito 30 giorno le osservazioni per tornare ad un ultimo esame in Consiglio ed il successivo via libera da parte della giunta comunale.

“Porteremo il masterplan della nuova area comprensivo degli oneri di urbanizzazione, con tutti gli interventi di sistemazioni delle aree pubbliche, ma non solo: parliamo del recupero dell’ostello, la creazione dell’ascensore per l’ostello e il recupero del fossato, oltre alla parte che riguarda l’abbellimento della zona verde: con Orsa 2000 anche accordo per il parcheggio dell’Arsenale che verrà messo a disposizione per un certo numero anni alle stesse tariffe (in particolare per abbonamenti)” aggiunge ancora Di Tullio.

Viene confermato anche l’8% in alloggi popolari, anche se rimane un aspetto progettuale ancora da definire con una convenzione, quando sarà presentato il Puo – Pino urbanistico operativo -. “Per quanto riguarda le sistemazioni pubbliche l’azienda potrà fare direttamente le opere fino al fossato, mentre i lavori per l’ostello dovranno andare a gara” conclude Di Tullio.

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