Primarie per le Regionali, aspettando Godot si è svolto il confronto a tre fra Paita, Berruti e Villa - IVG.it
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Primarie per le Regionali, aspettando Godot si è svolto il confronto a tre fra Paita, Berruti e Villa

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Genova. Nove domande con risposte di due minuti ciascuno, tre repliche a testa e un appello finale di tre minuti. Niente claque, che in realtà però c’era, e domande su temi concordati. Queste le regole del confronto tra i tre candidati alle primarie che si è svolto ieri sera alla festa provinciale dell’Unità.

Un confronto, quello fra Federico Berruti, Raffaella Paita a Alberto Villa, senza particolari colpi bassi, a parte qualche scambio di frecciate soprattutto fra questi ultimi. Circa un’ora e mezza, davanti a un pubblico di militanti attento e cospicuo nonostante la partita dell’Italia e la pioggia che è cominciata a cadere a metà serata. Dalle infrastrutture alla sanità, dai rapporti con i Comuni a quelli con l’Europa, dal tpl al turismo.

E se l’assessore regionale alle Infrastrutture ha cercato con la consueta grinta di far capire in tutti i modi agli elettori che non è sulla continuità-discontinuità con l’attuale amministrazione che deve essere valutata la sua candidatura ma sulle proposte concrete, gli altri due hanno puntato soprattutto sulla necessità di una rottura. Villa ha giocato soprattutto la carta dell’ironia, Berruti ha puntato sul pragmatismo. Tante idee, qualche boutade e qualche posizione che probabilmente verrà limata nei prossimi mesi.

Qualche frecciata tuttavia non è mancata, per esempio sul tema delle infrastrutture. “La nostra amministrazione ha inaugurato il Terzo Valico per collegarci all’Europa, un’opera simbolo per lo sviluppo del porto di Genova”, ha detto Raffaella Paita. “Il Terzo Valico e’ partito in questo mandato, stiamo per concludere la nuova strada a mare di Cornigliano, sono partiti il raddoppio Andora-Finale, le Aurelie bis in molte parti della Liguria, ora a Genova serve la Gronda e a ottobre inizierà la conferenza dei servizi”, ha sottolineato.

“La Regione Liguria negli ultimi anni ha fatto troppo pochi passi avanti nella realizzazione delle nuove infrastrutture”, ha sostenuto Federico Berruti secondo il quale “la mancanza di infrastrutture, del Terzo Valico e della Gronda, e’ un grave punto debole”. ”Sono due opportunità ancora ferme per tornare a crescere, avremmo un quinto di disoccupati in meno on Liguria, invece la Regione e’ ancora ferma al programma 2010″, ha sottolineato il sindaco di Savona. “Solo i lavori del Terzo Valico sono partiti in questi anni, sulla Gronda c’e’ ancora una grande confusione, e’ ancora bloccata nonostante sia finanziata da una società privata, Autostrade”, ha rincarato Alberto Villa. “Bene il Terzo Valico per il porto di Genova ma per il porto di La Spezia cosa abbiamo fatto? Dove l’abbiamo lasciato? Alla Liguria servono due-tre priorita’ per uscire dall’isolamento in cui siamo caduti”

E negli appelli finali il tema continuità-discontinuità è stato oggetto di frecciate incrociate soprattutto tra Paita e Villa. “Non sono un candidato interscambiabile, non mi ritiro nemmeno se arriva Godot. I nostri avversari veri sono M5S e centrodestra, che ha già governato male questa Regione.

Il tema continuità-discontinuità di cui parla Alberto Villa porta sfiga, non si può rinnegare le cose fatte in questi anni”. Lo ha detto Raffaella Paita nel suo appello finale al termine del confronto con gli altri due candidati alle primarie Pd per la presidenza della regione, Alberto Villa e Federico Berruti, alla festa dell’Unità di Genova.

“Nessuno è intercambiabile, prometto che non vi deluderò per il decennio 2015-2025″, ha detto Villa accusando Paita di essere “una candidatura di palazzo”. “Serve un ricambio, dobbiamo aprirci ai giovani, basta a un sistema di potere che non porta sviluppo”, ha ribadito. “Tre anni fa decisi quasi da solo di sostenere Renzi, oggi voglio trovate un’identità alla Liguria, voglio attaccarla a un Nord che riparte, serve un ciclo nuovo di governo della Regione, dobbiamo intraprendere una nuova strada tracciata da un potere piu’ lieve e strategico”, ha affermato Berruti.

Poi tutti a casa, sotto la pioggia battente, aspettando Godot che, chissà, potrebbe materializzarsi sotto il tendone della Festa dell’Unità già questo venerdì.

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