Albenga, proposta di Lugani e Ciangherotti a Sgarbi: "All'Expo 2015 il Piatto Blu al posto dei Bronzi di Riace" - IVG.it
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Albenga, proposta di Lugani e Ciangherotti a Sgarbi: “All’Expo 2015 il Piatto Blu al posto dei Bronzi di Riace”

piatto blu

Albenga. “Se i bronzi di Riace non vanno a Milano, Albenga proponga all’ambasciatore culturale Vittorio Sgarbi di far esporre all’Expo di Milano il nostro Piatto Blu”. La proposta arriva dai forzisti Guido Lugani, ex assessore ingauno alle politiche giovanili, e da Eraldo Ciangherotti, capogruppo di Forza Italia in consiglio ad Albenga.

Il Piatto Blu è un reperto unico, un “Lanx” (vassoio) in vetro blu decorato da una coppia di eroti bacchici, datata tra la fine del I e l’inizio del II sec. d.C, ritrovato ad Albenga nel viale Pontelungo. “Visto l’impegno del sindaco ad adeguare Palazzo Oddo per trasformare la mostra temporanea nel definitivo Museo permanente delle ‘Magiche trasparenze’, e saputo che anche il Sovraintendente dei Beni Archeologici della Liguria Massabò ritiene che il Piatto Blu sia un reperto di valore pari a quello dei Bronzi di Riace, lanciamo l’appello all’Ambasciatore per la Cultura dell’Expo 2015 Vittorio Sgarbi, già più volte nostro ospite e grande amico della città, di portare il Piatto Blu all’Expo”.

Un evento unico, quello dell’Expo: un’occasione irripetibile, secondo i due politici, per promuovere il nome di Albenga in tutto il mondo grazie ai 20 milioni di visitatori attesi. “Se anche solo un decimo dei visitatori provenienti da tutto il mondo dell’Expo 2015, innamorati del Piatto Blu, decidessero di venire a visitare Albenga e i suoi tesori, si parlerebbe di due milioni di turisti nel prossimo futuro. Altro che concertini degli amici degli amici, fiere campionarie e porchette sul mare – attaccano – un vero e proprio toccasana per turismo, commercio, strutture ricettive ed esercenti, oltre alla diffusione, una volta per tutte, delle eccellenze ingaune nei cinque continenti”.

“Un’occasione che l’amministrazione, già in grande difficoltà, non può assolutamente permettersi di perdere – è l’opinione dei due forzisti – Ci ricordiamo che Tullio Ghiglione e compagni, l’attuale amministrazione, quando erano in minoranza si opposero all’esposizione del Piatto Blu nella mostra dei vetri ai fori romani, evento che ha portato solo beneficio alla città. E tutto questo mentre i loro amici del Comune di Savona proponevano di rubare il reperto, facendosi la guerra, per esporlo nel Priamar. Oggi, dimostrino di aver maturato una migliore mentalità per promuovere la città: con il Piatto Blu all’Expo, facciamo promozione culturale, turistica ed enogastronomica della Città di Albenga”.

Un Piatto Blu per conquistare il mondo, verrebbe da dire: “Il Sindaco potrà mantenere le sue promesse, e in assenza del Piatto Blu potrà svolgere i lavoro di adeguamento di Palazzo Oddo convertendo la Mostra in Museo. Così, al suo ritorno ad Albenga, il Piatto Blu avrà il suo bel Museo permanente e dedicato, così da poter ospitare i turisti che arriveranno post Expo e scongiurando l’addio del prezioso bene da Albenga”, concludono Lugani e Ciangherotti.

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