Economia

Varazze, pressione fiscale. Il Movimento 5 Stelle: “Nuova giunta, vecchie idee per fare cassa”

5 stelle varazze presentazione

Varazze. “Siamo in estate e i varazzini sono un po’ distratti, ma il prossimo consiglio comunale parlerà del portafoglio di tutti: si discuterà infatti di bilancio”. Lo preannunciano i portavoce del Movimento 5 Stelle.

“Da quanto abbiamo appreso – affermano -, la nuova giunta si rivela in verità piuttosto vecchiotta in tema di idee e soluzioni per fare cassa: semplicemente spremerà ancor di più i cittadini, con un aumento della pressione fiscale di ben il 7%. Inoltre chiuderà un occhio dove si deve”.

“Andando con ordine – sottolineano -, conti alla mano nel 2013 abbiamo pagato 10.156.779,61 di Imu e 3.750.000 di Tares per un totale di 13.906.779,61 euro, mentre nel 2014 è previsto che ne pagheremo 10.074.000 di Imu 3.820.000 di Tari e 1.000.000 della nuova Tasi, per un totale di 14.894.000 euro”.

“Certo – dichiarano gli esponenti 5 Stelle -, una quota dell’Imu andrà allo Stato e al Comune resteranno 5.551.826 euro, ma la differenza negativa rispetto al 2013 resterebbe di soli 608.953,61 euro. Una quota, diciamo noi, che era perfettamente recuperabile facendo davvero e finalmente una seria spending rewiew, ossia riducendo gli oltre 8 milioni di prestazioni di servizio affidate dalla scorsa giunta a personale esterno al comune”.

“Con questa semplice mossa – spiegano -, volta a tagliare spese che spesso nascondono solo favori agli amici, si sarebbe potuto evitare ai cittadini di introdurre la Tasi, tassa per nulla obbligatoria ma solo facoltativa, e di far loro sborsare il milione previsto dall’incasso di questo nuovo balzello”.

“Questa giunta – ribadiscono – ha invece ed addirittura aumentato di oltre mezzo milione la spesa per le cosidette consulenze esterne, portandola a 8.619.828 euro. Così, con la Tasi, complessivamente la pressione tributaria salirà a 14.894.000 euro contro i 13.906.779,61 euro del 2013, con una differenza di 987.220,39 euro”.

“E la Tari? – si domandano i portavoce del Movimento 5 Stelle -. Qui Bozzano ha inserito un accantonamento di 200.000,00 euro per la futura bonifica della discarica, con apparente spirito ‘ambientalista’, ma l’ha fatto prevedendolo come una voce di ‘spesa’, cioè prelevando questi soldi direttamente dalle tasche dei cittadini; poteva e doveva, invece, recuperare la somma dai ricavi che la discarica ci dà. Si è persa in tal modo un’altra occasione di alleggerire la scure tributaria sui cittadini”.

“Nulla di nuovo, come dicevamo – affermano -, quindi: sarà la cittadinanza a continuare a farsi carico dello sperpero operato delle varie amministrazioni”.

“Infine – aggiungono -, una riflessione sugli investimenti previsti per rilanciare l’economia della nostra città: ancora una volta saranno individuate le solite vecchie soluzioni per recuperare le risorse necessarie (5.500.000 euro per l’anno corrente). Vendita di beni del comune per 708.000,00 euro, 2.790.000 euro di oneri di urbanizzazione (esattamente il doppio di quanto percepito nel 2013 e ben 648 volte rispetto a due anni fa) e previsione di un mutuo di 1.500.000 euro. Scelte miopi ed estemporanee che non avranno effetti duraturi sulla spesa corrente e che dimostrano la volontà di voler continuare la cementificazione della città”.

“Scelte che faremo pagare in particolare alle generazioni future, oltre che a quelle presenti – rimarcano -. Per contro, non c’è alcun accenno alle responsabilità interne al comune per il mancato esproprio dei terreni al Brevei, dimenticanza che ci è costata in tutto circa 1.500.000 euro di denaro pubblico: all’opposizione Bozzano gridava allo scandalo insieme a noi. Ora, prossimi alla prescrizione, fa lo gnorri e tace”.

“Nè si parla – proseguono – di rivedere la delibera del 2011 circa il protocollo d’intesa tra la società Ramognina ed il Comune per magari cercare di evitare a quest’ultimo quegli oneri di adeguamento e spese che, in ogni altra parte del mondo, sono invece a carico del gestore. Insomma, questa giunta si era presentata agli elettori come un abile mix delle migliori forze locali di entrambi gli schieramenti di destra e sinistra”.

“In realtà, alla prima vera prova, ci apprestiamo a vedere il peggio dei partiti e dei loro prodotti. Anzi, il solito peggio – concludono gli esponenti 5 Stelle -: tasse per noi cittadini e amorevoli attenzioni per i loro amici”.

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