Cronaca

In manette per raid vandalici contro auto: quarto arresto in meno di un anno, ma ancora una volta torna libero

questura notte

Savona. Quarto arresto in meno di un anno senza fare però nemmeno un giorno di carcere. E’ il triste primato di un cittadino del Burkina Faso, Karim Tapsoba, 31 anni, che stanotte a Savona è finito ancora una volta in manette per i reati di danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. I guai giudiziari per l’uomo erano iniziati il 29 settembre dell’anno scorso, con il primo arresto, al quale erano seguiti quelli dell’11 febbraio, del 5 giugno e, per finire, quello di poche ore fa. Nel mezzo l’uomo è riuscito a collezionare anche due denunce a piede libero, un ammonimento orale e una misura di obbligo di firma.

Sul curriculum di Tapsoba ci sono raid vandalici di vario genere: dai cassonetti incendiati, alle auto prese a calci, ma non si è fatto mancare nemmeno contestazioni relative ai danneggiamenti negli uffici della Questura e resistenza a pubblico ufficiale. Finora il trentunenne ha però sempre evitato il carcere: ogni volta che è stato processato per direttissima in seguito al fermo è sempre stato rimesso in libertà.

All’ultimo processo, quello di giugno, dove era imputato per un raid vandalico a Villapiana, è stato condannato ad una pena di due mesi e 20 giorni di reclusione che però è stata convertita in 164 giorni di libertà vigilata. Un beneficio che Tapsoba, sul quale pende anche una procedura di rimpatrio assistito, ha pensato bene di sfruttare per ripetersi in uno dei suoi raid come se niente fosse. Ieri sera infatti ha danneggiato alcune auto parcheggiate nella zona di corso Viglienzoni e corso Vittorio Veneto prima di essere fermato dai poliziotti.

Questa mattina è stato processato ancora una volta per direttissima in tribunale a Savona. Anche in questo caso Tapsoba, che risulta domiciliato alla Caritas, è stato rimesso in libertà, ma con il divieto di dimora in provincia di Savona. Una misura che, nel caso fosse violata, gli costerebbe probabilmente il carcere. Dopo la convalida dell’arresto il processo, vista la richiesta di termini a difesa avanzata dall’avvocato Tatiana Ratto, è stato rinviato al prossimo 22 ottobre.

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