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Finale, tasse locali. L’assessore Guzzi risponde alla Simonetti: “Tutele per fasce deboli e attività produttive”

Finale. “Ci vorrebbe maggior onestà politica per far comprendere la realtà ai cittadini, soprattutto relativamente ad un discorso così importante e complicato come le imposte”. Deciso l’assessore alle finanze Andrea Guzzi che risponde per le rime al consigliere comunale di minoranza Simona Simonetti in merito alla prossima manovra tributaria: “Se il consigliere Simonetti persegue l’obiettivo di confondere i finalesi continui pure, se invece preferisce dare un quadro complessivo reale esponga l’intera manovra tributaria che l’amministrazione Frascherelli ha posto in essere o aspetti la mia esposizione nelle sedi competenti”.

Continua l’assessore finalese: “La nostra manovra, nella complessità sempre più crescente imposta dal legislatore, ha l’obiettivo di semplificare e quindi agevolare il contribuente. Dato il momento di innegabile crisi e seguendo il principio basilare dell’equità tributaria, l’amministrazione ha deciso di fornire sostegno alle attività produttive, auspicando in questo modo in un ritorno agli investimenti e alla crescita occupazionale. Non è sufficiente usare belle parole in Consiglio comunale a difesa dei lavoratori. Necessario agire con azioni concrete. E il nostro indirizzo è proprio questo”.

L’assessore Guzzi cerca di fare chiarezza sulla linea tributaria dell’amministrazione Frascherelli, oggetto del Consiglio comunale che porterà all’approvazione del Bilancio di Previsione 2014. “Semplicistico discutere di una singola aliquota senza considerare la manovra nel suo complesso. Partiamo da una premessa fondamentale: ricordo che quest’anno è stata introdotta la IUC (Imposta Comunale Unica) che comprende Imu, Tari e Tasi, quindi i veri giudizi possono essere dati solo leggendo nel complesso tutte le aliquote”.

Ed ancora: “Spesso si parla senza sapere che quest’anno subiamo l’incremento del trasferimento al fondo di solidarietà (gettito che il comune di Finale dovrà corrispondere al governo centrale) che passa da 638.000 mila euro del 2013 ad 1.016.000 euro per il 2014. Posso capire che politicamente faccia gola evidenziare solo un’aliquota piuttosto che sottolinearne altre ma prima di tutto sarebbe opportuno essere onesti con la cittadinanza”.

Per fornire alcuni dettagli. La giunta Frascherelli intende ridurre l’aliquota per il comodato d’uso a parenti in linea diretta, portandolo al 2 grado (nonno /nipoti) e non solo a quello di 1 grado (genitori/figli) riducendo quindi, l’imposizione dal 1,04% al 0,76% ed applicando aliquota zero ai fini Tasi, agevolando molti casi in cui il nonno concede in uso gratuito l’immobile al nipote che crea una nuova famiglia. Ricordiamo che prima era considerata seconda casa, quindi al 1,04%.

Si intende ridurre l’aliquota Imu dal 0,9% al 0,86% per chi utilizza il proprio immobile strumentale per svolgere attività economica agevolando quindi chi crea occupazione. Anche qui ai fini Tasi aliquota zero.

Si incrementerebbe dal 0,9 a 1% l’aliquota sugli immobili strumentali Locati a terzi, mentre si passerebbe dall’1,04% al 1% per gli immobili strumentali sfitti, agevolando quindi chi, causa la crisi non riesce ad affittare il “capannone”. Beni strumentali agricoli vedono un azzeramento sia di Imu sia di Tasi.

La nostra impostazione relativa alla Tasi, nuova imposta voluta dal Governo, sarebbe quella di limitarla solo alla prima casa, ed eliminare il costo burocratico ricadente sui contribuenti, proprietari ed inquilini: infatti una delle novità di questa imposta è che l’inquilino partecipa in misura variabile, dal 10% al 30%, al pagamento. La linea da noi voluta eliminerebbe questa commistione tra proprietario ed inquilino, e vedrebbe l’imposta interamente a carico del proprietario con notevoli agevolazioni pratiche per l’inquilino. Ciò avrebbe comportato a carico di quest’ultimo il dover reperire i documenti per calcolarla (visure atti), il doversi recarsi dal Caf o commercialista, il dover pagare un prezzo per il servizio e magari perdere una giornata di lavoro. Il fatto di non inserire la Tasi per gli inquilini degli immobili, è già di per se indirizzo di sostegno ai non proprietari, riconoscendo come ingiusto un’imposizione di quel tipo. Questo a noi sembra una tutela per le fasce deboli. Quelle cioè che la prima casa neppure possono permettersela e che con noi non dovranno preoccuparsi di inedite imposte”.

“La nostra linea è fedelissima a quanto detto in campagna elettorale e i finalesi hanno deciso di darci fiducia. Forse qualcuno deve ancora metabolizzarlo. Come già evidenziato la manovra guarda con attenzione alle attività produttive in questo momento di congiuntura economica non molto felice. Abbiamo infatti cercato di introdurre agevolazioni anche con riferimento alla Tari, nei limiti delle risorse e nel rispetto dell’equità impositiva. Veniamo accusati di vessare i deboli e di essere quelli con le aliquote più alte, ma forse chi lo dice non legge bene i dati di altri comuni. Sarò lieto di evidenziare al consigliere Simonetti esempi concreti che dimostrano come Finale non sarà un “robin hood al contrario” come lei ha deciso di definirci”.

Commenti

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  1. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    tutelarele fasce basse ….. magari quelle esenti o che pagano pochissimo è una colossale fesseria.
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    esenzione fiscale sotto una determinata cifra (erano 18 milioni un tempo) poi per le tasse sui servizi … queste devono essere a carico di chi le usa non di chi non le usa .
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    mi rendo conto che la generazione dei “buoni” amministratori pagati troppo si sente in colpa per i troppi soldi che incassa senza alcun merito e pertanto si dilettano a “fare i buoni” con i soldi altrui.
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    al 90 % ciò che fanno le amministrazioni è del tutto inutile … e serve solo a creare lavoro … inutile a sua volta …, ma la discussione non finirebbe più…
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    torniamo alle “insopportabili” tasse locali …. per renderle meno odiose sarebbe sufficiente dare qualcosa in cambio…
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    una tessera con caricato l’importo pagato …. una tessera utilizzabile per fruire dei servizi locali … dal parcheggio all’entrata in musei o …. a qualsiasi iniziativa locale che oggi fruisce di quattrini pubblici …. invece di ricevere i quattrini dalla amministrazione locale li riceve dal fruitore della iniziativa che paga …. con la tessera ….
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    domani vorrei andare alla sagra della melanzana …. che bello sarebbe pagare con la tesserina dei quattrini che mi hanno “carpito” …. magari eviterei di abbandonare litalia … recuperando l’irpef ….. che vale di più delle odiate tasse locali.

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